
Modica, 01 luglio 2026 – Un momento di riflessione, di gratitudine e di rilancio per il futuro della Scuola dei Modicani. Nel corso dell’incontro svoltosi lo scorso giugno, i promotori dell’iniziativa, la Scuola per Assistenti Sociali “F. Stagno D’Alcontres” il cui Direttore è il Dr. Gian Piero Saladino, hanno riunito quanti hanno contribuito alla riuscita dell’evento del 4 giugno dedicato ai “4 amici… al bar”, occasione che ha consentito di ricordare quattro figure profondamente legate alla storia della Scuola e alla crescita culturale del territorio. Con una lettera indirizzata ai partecipanti, la Scuola dei Modicani ha voluto esprimere un sincero ringraziamento per la generosità e l’alto profilo dei contributi offerti da rappresentanti del mondo accademico, delle professioni e delle istituzioni civili ed ecclesiali. «La Scuola dei Modicani – si legge nella nota dei promotori – è portatrice di memoria e non soltanto di ricordi. In questi anni ha avviato processi, costruito relazioni, promosso progetti e prodotto risultati concreti per il territorio. Oggi desideriamo continuare a difendere e promuovere questa prospettiva, nella convinzione che la formazione rappresenti un patrimonio da custodire e sviluppare.» I promotori hanno inoltre ribadito l’auspicio che le istituzioni locali e regionali, sia civili sia ecclesiali, continuino a sostenere un’esperienza culturale che ha saputo rappresentare negli anni un punto di riferimento per la comunità iblea. All’incontro era presente, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale di Modica, l’assessore ai Servizi Sociali e alla Pubblica Istruzione, Concetta Spadaro, che ha espresso l’apprezzamento dell’Amministrazione per l’attività svolta dalla Scuola dei Modicani e per il suo costante impegno nella promozione della cultura, della formazione e della partecipazione civica. L’incontro ha confermato la volontà condivisa di proseguire il cammino della Scuola dei Modicani, valorizzando l’eredità lasciata dai suoi fondatori e traducendola in nuove opportunità di crescita culturale e sociale per il territorio. Un impegno che guarda al futuro senza perdere il legame con una memoria capace ancora oggi di generare idee, responsabilità e comunità.
Foto Paolo Portogallo


