
Palermo, 12 Marzo 2026 – Il calcio dilettantistico siciliano trema davanti a una delle sentenze disciplinari più dure degli ultimi anni. Quanto accaduto lo scorso 8 marzo durante il match tra Football Club Rosolini 25 e Più Forte Ragazzi A.S.D. ha superato i confini dello sport per trasformarsi in un caso di cronaca nera e violenza. La gara, interrotta al 36’ del secondo tempo sul punteggio di 1-2, è stata l’epicentro di una tempesta che oggi si traduce in una pioggia di sanzioni senza precedenti.
Le motivazioni del Giudice Sportivo, basate sul referto arbitrale, sul rapporto del Commissario di Campo e sulle certificazioni mediche del Pronto Soccorso, dipingono un quadro allarmante. L’interruzione della partita non è stata una scelta tecnica, ma una necessità dettata da gravissimi episodi di violenza e intimidazione nei confronti del direttore di gara. L’arbitro è stato vittima di una vera e propria aggressione fisica che gli ha causato lesioni refertate dai medici.
Il provvedimento contro la società del Rosolini è drastico: gara persa a tavolino per 0-3 (il punteggio sul campo era di 1-2), squalifica del campo per 5 giornate (le gare dovranno essere disputate in campo neutro e rigorosamente a porte chiuse); ammenda di 700 euro per le gravi carenze nel servizio d’ordine, l’ingresso in campo di soggetti non autorizzati e il lancio di oggetti dagli spalti.
Il capitolo più eclatante riguarda i tesserati. Il Giudice Sportivo ha applicato con rigore le norme federali sulla tutela degli ufficiali di gara, comminando squalifiche che, per alcuni calciatori, equivalgono alla fine della carriera agonistica: Francesco Presti, stop fino al 30 giugno 2032. Hydara Salimina, stop fino al 31 dicembre 2031; Michele Ragusa, stop fino al 30 giugno 2031; Gianluca Rizza, stop fino al 30 giugno 2030; Alessio Cataudella, stop fino al 31 dicembre 2026.
Sanzionata anche la dirigenza: l’inibizione per Rosa Gradante durerà fino al termine del 2026. Inoltre, l’intero fascicolo è stato trasmesso alla Procura Federale per identificare i soggetti esterni che hanno violato il recinto di gioco e per approfondire le falle organizzative della società ospitante.
Questa decisione arriva pochi giorni dopo le dure parole di condanna di Sandro Morgana, presidente della LND Sicilia, che aveva già espresso profonda indignazione per quanto sarebbe accaduto prima della partita del Campionato di Eccellenza tra Vittoria e Gioiosa. Il caso Rosolini riapre prepotentemente il dibattito sulla sicurezza degli arbitri, spesso lasciati soli in contesti di estrema ostilità.
Per il club granata si apre ora un periodo buio: con l’organico decimato da squalifiche pluriennali e l’obbligo di giocare lontano dalle proprie mura e senza il supporto dei tifosi, il futuro sportivo della società appare seriamente compromesso.




