Sicurezza e decoro: Ragusa rinnova la Polizia Locale. Arrivano bodycam e spray urticante

Dopo l'esempio di Modica, anche il Comune di Ragusa accelera sul fronte della sicurezza urbana. Il Consiglio comunale ha dato il via libera al nuovo regolamento della Polizia Locale, aggiornando un quadro normativo che era rimasto fermo al 1996
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RAGUSA, 19 Febbraio 2026 – Dopo l’esempio di Modica, anche il Comune di Ragusa accelera sul fronte della sicurezza urbana. Il Consiglio comunale ha dato il via libera al nuovo regolamento della Polizia Locale, aggiornando un quadro normativo che era rimasto fermo al 1996.

L’obiettivo dichiarato dal sindaco Peppe Cassì è duplice: rispondere alla richiesta di maggiori controlli da parte dei cittadini e garantire l’incolumità degli agenti impegnati in strada.

Per migliorare il decoro urbano e contrastare infrazioni e piccole illegalità, l’amministrazione ha tracciato una strategia basata su tre direttrici: incremento dell’organico (nuovi ingressi già effettuati e altri in arrivo), regolamento moderno e adeguato ai tempi, nuovi strumenti per la difesa e il monitoraggio e più tecnologia e protezione

La riforma si concentra in particolare sulle attrezzature in dotazione agli agenti. In linea con i decreti ministeriali, il Comando di Ragusa sarà equipaggiato con strumenti volti alla prevenzione e all’autodifesa: bodycam applicate alla divisa per documentare gli interventi, spray urticante nella versione ministeriale non lesiva, bastone telescopico per l’autodifesa in situazioni critiche,  introduzione di giubbotti antitaglio e fasce contenitive per i TSO. Strumenti importanti di autodifesa che arriveranno anche se notevolmente in ritardo considerato che la polizia locale di Modica si è dotata di bodycam già nel 2017, di spray orticante, GAB (giubbotti antiproiettili) e sfollagente nel 2018 per volere dell’ex Comandante Saro Cannizzaro.

“Garantire la sicurezza di chi opera in strada è il primo modo per garantire la sicurezza di tutti,” ha spiegato il sindaco Cassì, sottolineando che non si tratta di strumenti di offesa, ma di dotazioni richieste dagli stessi sindacati e dal personale del Comando, che riceverà una formazione specifica per l’utilizzo.

Non solo attrezzature, ma anche una presenza fisica più capillare. Il nuovo regolamento istituisce ufficialmente la vigilanza di quartiere.

Dopo i presidi fissi già attivi nel Centro storico e a Marina di Ragusa, è imminente l’apertura del nuovo presidio a Ibla–San Giacomo. Questa mossa si aggiunge ai successi già registrati dal nucleo motociclistico per la sicurezza stradale e al potenziamento del nucleo ambientale, quest’ultimo impegnato nel contrasto all’abbandono dei rifiuti con nuove tecnologie.

Il sindaco conclude evidenziando come, nonostante Ragusa non viva le criticità di altre realtà vicine, la prevenzione rimanga la priorità: “Aumentando le risorse su strada aumentano i rischi; non dobbiamo attendere che qualcuno si faccia male per agire”.

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