
SCICLI, 16 Febbraio 2026 – Un potenziale pericolo per l’incolumità pubblica è stato disinnescato dai finanzieri del Comando Provinciale di Ragusa. Nell’ambito dei controlli sulla sicurezza dei prodotti energetici, i militari della Compagnia di Modica hanno individuato e sequestrato un deposito abusivo contenente 117 bombole di GPL, per un peso complessivo di oltre 1,7 tonnellate di gas.
L’operazione è scattata a seguito di alcuni sospetti nati durante il pattugliamento del territorio. Le Fiamme Gialle hanno notato un accumulo anomalo di recipienti nei pressi di un capannone in un’area rurale di Scicli. Una volta fatto accesso all’area, i militari si sono trovati di fronte a un vero e proprio deposito illegale: lo stoccaggio selvaggio visto che le bombole erano ammassate all’aperto, senza alcuna protezione o sistema di sicurezza, l’assenza di autorizzazioni, dato che il sito era privo del Certificato di Prevenzione Incendi (CPI) e delle autorizzazioni amministrative previste per legge.
Il titolare dell’area, un imprenditore individuale di Scicli operante nel settore dei combustibili, è stato deferito alla Procura della Repubblica di Ragusa. Nonostante la sua qualifica professionale, esercitava lo stoccaggio in un luogo non idoneo e sprovvisto della SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività).
E’ accusato di omissione della segnalazione di inizio attività ai fini della prevenzione incendi ed omessa denuncia di materiale esplodente.
La legge vigente consente la detenzione “domestica” o di modesta entità fino a un massimo di 75 kg di GPL. In questo caso, il quantitativo rinvenuto (1.740 kg) superava di oltre 23 volte il limite consentito, configurando un rischio elevatissimo di esplosione o incendio incontrollato.
Le bombole sono state immediatamente rimosse e trasferite presso un deposito autorizzato sotto custodia giudiziaria, garantendo così il ripristino della sicurezza nell’area rurale interessata.
L’intervento sottolinea il ruolo cruciale della Guardia di Finanza non solo nel contrasto agli illeciti economici, ma soprattutto nella tutela della sicurezza pubblica, impedendo che pratiche commerciali irresponsabili possano trasformarsi in tragedie per la cittadinanza.





