
ROSOLINI, 16 Febbraio 2026– Una scia di violenza che non sembra arrestarsi scuote la comunità di Rosolini. Dopo la brutale aggressione ai danni di un noto meccanico locale, la notte scorsa un incendio ha completamente distrutto due Range Rover parcheggiate nell’area Pip lungo la strada Rosolini–Pachino. Le vetture appartengono al 31enne già in arresto con l’accusa di tentato omicidio.
Il rogo è divampato improvvisamente all’interno dell’area industriale, riducendo a carcasse di metallo le due auto di lusso. I Carabinieri, che conducono le indagini sull’episodio, non escludono alcuna pista. Il sospetto principale è che l’incendio possa essere una risposta diretta alla violenza consumata due giorni fa, una sorta di ritorsione legata ai fatti di sangue che hanno sconvolto la città. Al momento, tuttavia, non vi sono conferme ufficiali sulla matrice dolosa, sebbene il tempismo appaia tutt’altro che casuale.
Il proprietario delle auto, un 31enne già noto alle forze dell’ordine per precedenti specifici, si trova attualmente in custodia. È accusato di aver pestato selvaggiamente un meccanico di 57 anni all’interno della sua officina.
L’aggressione è stata di una ferocia inaudita. il 31enne era già balzato agli onori delle cronache per episodi simili, tra cui un attacco con una motosega e danneggiamenti in una sala scommesse.
Il quadro clinico del meccanico resta critico. Dopo un primo ricovero d’urgenza all’ospedale “Maggiore – Nino Baglieri” di Modica, l’uomo è stato trasferito in elisoccorso al San Marco di Catania.
I medici hanno riscontrato lesioni gravissime: una vasta emorragia cerebrale e un trauma profondo al massiccio facciale. La vittima si trova in terapia intensiva con prognosi riservata.
La città di Rosolini è sotto shock per quanto accaduto a un lavoratore stimato da tutti. Il sindaco Giovanni Spadola ha espresso il proprio ringraziamento alla Squadra Mobile di Ragusa e al Commissariato di Modica per la rapidità delle indagini, ribadendo la ferma condanna della comunità verso ogni forma di brutalità: “Dobbiamo respingere con forza questa violenza”.
Le indagini proseguono ora su due fronti paralleli: il consolidamento delle prove per il tentato omicidio e l’accertamento della natura del rogo che ha incenerito le Range Rover del presunto colpevole.






3 commenti su “Rosolini, violenza e fiamme: gravissimo il meccanico aggredito, bruciate le auto dell’aggressore”
La gente è esasperata. A tirare troppo la corda si spezza. La legge invece di proteggere gli onesti, protegge i delinquenti.
Ed ecco che si farà giustizia da sé.
Questo personaggio “straniero” con precedenti dello stesso tipo, da Rosolini dovrà sloggiare, e lui lo sa benissimo.
Anche se è l’avanguardia di uno stile di vita che presto sarà il nostro stile di vita. Parole della Boldrini ( i giusti della sinistra).
Ha distrutto per sempre la vita una tranquilla famiglia. Adesso dovrebbe pagare chi ha consentito tutto questo. Chi permette a personaggi del genere di circolare liberamente. Invece di rispedirli nei paesi di provenienza, prima che siano i cittadini a farlo. Non bisogna separare le carriere per avere la magistratura al guinzaglio, ma bisogna separare Nordio, Cartabia, e predecessori dalla Giustizia.
Ben detto Gino!
La possibilità che gente come questo possa tranquillamente girare in città dopo aver già dimostrato di quale ferocia sia capace , mette tutti i cittadini in uno stato di paura , devi stare attento anche ad uno sguardo sbagliato , questo adesso sarà accusato di tentato omicidio volontario? Oppure di tentato omicidio colposo?
Solo i carabinieri in Italia a quanto pare sparano volontariamente per uccidere.
Per giunta questo signore aveva di proprietà un bel patrimonio in macchine , quindi non sarà un bracciante agricolo ,risorsa , ma un …