
MODICA, 13 Febbraio 2026 – Un centro storico che perde i suoi abitanti, strade desolatamente vuote al calare del sole e un’economia che si sposta altrove. È il grido d’allarme lanciato da Vito D’Antona per Sinistra Italiana, che fotografa una realtà preoccupante: lo spopolamento di Modica non è più un fenomeno circoscritto.
Se negli anni passati il fenomeno dell’abbandono aveva colpito duramente Modica Alta, da qualche tempo l’emorragia interessa anche Modica Bassa. Residenti e operatori economici continuano a trasferirsi verso il quartiere Sacro Cuore, lasciando il cuore antico della città privo della sua linfa vitale.
«Sempre più spesso le strade, un tempo luoghi di incontro e passeggio, si presentano vuote», sottolinea D’Antona. Una problematica che ha già mobilitato associazioni di categoria come CNA e Confcommercio, ma che ora richiede un intervento politico strutturale.
Sinistra Italiana non si limita alla denuncia, ma avanza all’Amministrazione comunale una proposta concreta in tre punti chiave: istituire un organismo di confronto che riunisca Comune, associazioni di categoria, rappresentanti dei quartieri ed esperti per coordinare le strategie di inversione della tendenza. avviare la redazione di piani particolareggiati, seguendo l’esempio di altre città d’arte, per creare infrastrutture e servizi moderni all’interno del tessuto antico e creare una “griglia di agevolazioni” per chi decide di restare o investire.
Per Sinistra Italiana, il recupero passa inevitabilmente dal portafoglio dei cittadini. Si propone di attingere a risorse nazionali e regionali per offrire finanziamenti a tasso agevolato tramite convenzioni bancarie, sgravi fiscali di lungo periodo per chi stabilisce la propria residenza nel centro storico e contributi a fondo perduto per le attività commerciali che scelgono di non abbandonare il cuore della città.
Il messaggio finale è un ultimatum politico: la rivitalizzazione di Modica Alta e Bassa è diventata una emergenza sociale ed economica. Il rischio è quello di trasformare il patrimonio UNESCO in un guscio vuoto, privo di quella comunità che lo ha reso unico al mondo.
«Il recupero del centro storico non è più procrastinabile – conclude Vito D’Antona – occorre trasformare le analisi in azioni visibili prima che sia troppo tardi».






1 commento su “Modica, l’allarme di Sinistra Italiana: «Il centro storico si svuota, serve un piano d’urgenza»”
Se ne stanno accorgendo adesso? Forse fingono di non accorgersi?
Il lento declino del Centro storico già è iniziato da svariati anni e man mano sarà sempre occupato da gentaglia poco raccomandabile che occupa case fatiscenti, ed ora diventano i padroni di una zona sempre più squallida e desolante.