
MODICA, 13 Febbraio 2026 – Non è più solo una questione di decoro, ma di pubblica incolumità e dignità umana. Il Cimitero Storico di Modica è diventato il simbolo di un’inerzia amministrativa che dura da oltre un decennio, e il Comitato di Volontari Pro-Cimitero, per voce del suo portavoce Piergiorgio Barone, ha deciso di alzare il tiro, inviando una nota formale e accorata ai vertici della politica regionale e locale.
Al centro della contesa ci sono migliaia di loculi costruiti tra gli anni ’60 e ’90 da Confraternite, Opere Pie e Associazioni (come la Carlo Papa, la San Paolo e l’Associazione Di Vittorio). Strutture che oggi cadono a pezzi.
Dal 2012, intere aree sono sbarrate da transenne che impediscono ai cittadini di portare un fiore ai propri cari. Il caso limite è quello dell’edificio dell’Associazione Di Vittorio: quattromila loculi dichiarati totalmente inagibili dal Genio Civile nel 2021, con un rischio crollo che minaccia persino il passaggio sul Viale San Massimo.
Il Comitato denuncia un paradosso burocratico: i responsabili di molte associazioni sono irreperibili, i registri dei proprietari non sono mai stati consegnati al Comune e l’Assessorato ai Servizi Cimiteriali viene accusato di una “assoluta disattenzione”.
“Le leggi permettono di intervenire ‘in danno’ dei privati per salvaguardare la pubblica incolumità” – spiega il Comitato – “ma i sindaci che si sono succeduti dal 2012 a oggi sembrano aver preferito il silenzio al confronto con i parenti dei defunti.”
Nonostante il “silenzio incomprensibile” di Palazzo San Domenico, la questione è esplosa all’Assemblea Regionale Siciliana (ARS). Tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026, si sono susseguite interrogazioni e audizioni:
• On. La Vardera: Ha chiesto stanziamenti straordinari e fondi comunitari (FERS).
• On. Stefania Campo: Ha sollecitato un ufficio ispettivo sul Comune di Modica per verificare le inadempienze.
• On. Ignazio Abbate: Ha proposto l’inserimento del cimitero nel piano straordinario post-emergenza della Regione.
• On. Nello Di Pasquale: Ha puntato il dito sui fondi della L.R. 3/2025 per i comuni in dissesto e sui fondi FSC 2021/2027.
L’appello finale del Comitato è un invito alla coesione, rivolto alla Sindaca Maria Monisteri, ai Parlamentari Regionali, al Vescovo di Noto Mons. Rumeo e a tutte le autorità coinvolte.
L’obiettivo è la creazione di un tavolo di lavoro tecnico e politico che possa sbloccare i finanziamenti necessari per il restauro. Non si tratta solo di cemento e calce, ma di restituire ai modicani il diritto di onorare i propri morti in sicurezza.
La città attende ora una risposta che non sia l’ennesima ordinanza di chiusura, ma l’apertura del primo cantiere.






2 commenti su “Cimitero Storico di Modica. Cronaca di un crollo annunciato. L’urlo del Comitato Pro-Cimitero”
ah! se i defunti potessero votare……..
Gli esseri umani devono pagare per vivere, peccato che non lo possono fare i morti per riposare.
E peccato pure che non possono votare! In America ci sono riusciti, chissà in Italia…..