
Ragusa, 10 febbraio 2026 – L’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Ragusa ha inviato ai dodici sindaci della provincia una nota ufficiale per sollecitare l’adozione tempestiva del regolamento comunale sulla definizione agevolata delle entrate locali, previsto dalla Legge di Bilancio 2026. Il presidente Maurizio Attinelli evidenzia come la nuova normativa offra agli enti locali uno strumento strutturale e innovativo per sostenere cittadini e imprese in difficoltà, consentendo la regolarizzazione dei debiti tributari e patrimoniali attraverso il pagamento del solo capitale, con riduzione o esclusione di sanzioni e interessi. Una misura che, se applicata correttamente, può generare benefici sia per il tessuto economico sia per le casse comunali.
Nella comunicazione, l’Ordine sottolinea che solo il Comune di Vittoria ha finora dato un primo riscontro, convocando una riunione sul tema. Per questo viene ribadita l’urgenza di procedere rapidamente: l’approvazione del regolamento entro il 28 febbraio 2026 permetterebbe ai contribuenti di coordinare la definizione dei debiti locali con quella dei tributi erariali, la cui scadenza è fissata al 30 aprile 2026. Attinelli richiama inoltre le principali ragioni a sostegno dell’adozione del provvedimento:
– estendere ai tributi locali i benefici della “rottamazione” nazionale;
– offrire un sostegno concreto a famiglie, micro e piccole imprese in difficoltà;
– aumentare la riscossione effettiva di crediti spesso di difficile esigibilità;
– migliorare la qualità del bilancio comunale riducendo il Fondo crediti di dubbia esigibilità;
– diminuire contenziosi e costi amministrativi;
– compiere un atto di responsabilità politica in un contesto economico complesso.
L’Ordine si dichiara inoltre disponibile a fornire supporto tecnico ai Comuni nella stesura del regolamento, nella definizione dei criteri applicativi, nella gestione delle domande e nelle attività informative rivolte ai contribuenti. Attinelli conclude invitando le amministrazioni comunali ad avviare subito l’iter deliberativo e a istituire un tavolo tecnico congiunto, così da garantire un’applicazione omogenea, efficace e condivisa della misura su tutto il territorio provinciale.





