
Scicli, 07 Febbraio 2026 – Non è bastato il braccialetto elettronico a frenare l’indole violenta di un 21enne sciclitano. Nelle scorse ore, i Carabinieri della Tenenza di Scicli hanno dato esecuzione a un’ordinanza di aggravamento della misura cautelare, trasferendo il giovane dai domiciliari alla custodia cautelare in carcere.
Dallo stalking all’aggressione in strada
Il giovane era già noto alle cronache per fatti risalenti al 2025, quando era stato sottoposto agli arresti domiciliari perché gravemente indiziato di atti persecutori (stalking) ed estorsione ai danni della sua ex compagna. Nonostante la sorveglianza tecnica del dispositivo elettronico, il 21enne ha ripetutamente sfidato i limiti imposti dall’Autorità Giudiziaria.
La situazione è precipitata a seguito degli ultimi controlli effettuati da Carabinieri e Polizia di Stato, che lo hanno sorpreso più volte fuori dalla propria abitazione. L’episodio più grave è avvenuto recentemente: il giovane, in palese violazione della misura, è stato intercettato dalle forze dell’ordine mentre aggrediva in strada il padre della sua ex fidanzata.
L’aggravamento della misura
Le ripetute violazioni e l’escalation di violenza hanno spinto la Procura della Repubblica di Ragusa a richiedere una misura più restrittiva. Il Tribunale ibleo, accogliendo la tesi degli inquirenti, ha stabilito che le esigenze cautelari si sono sensibilmente aggravate: il regime dei domiciliari è stato giudicato ormai insufficiente a contenere la pericolosità del soggetto e a garantire l’incolumità delle vittime.
Trasferimento in casa circondariale
Dopo le formalità di rito espletate presso la caserma locale, i Carabinieri hanno condotto il ventunenne presso la casa circondariale di Ragusa. Il giovane resta ora a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa dei successivi sviluppi processuali.





