
POZZALLO, 30 Gennaio 2026 – Si accende il dibattito sul futuro del Porto di Pozzallo e sulla sua rappresentanza all’interno dell’Autorità di Sistema Portuale (AdSP) della Sicilia Orientale. La CGIL di Ragusa, per voce del segretario provinciale Giuseppe Roccuzzo, esprime profonda preoccupazione per il disegno di legge in discussione, che rischierebbe di estromettere lo scalo ibleo dai tavoli dove si decide il destino infrastrutturale ed economico dell’area.
Il cuore della questione risiede nell’interpretazione dell’Articolo 9 della Legge 84/94, che disciplina la composizione del Comitato di gestione. La norma nasce per garantire equilibrio e pluralità, prevedendo la partecipazione dei sindaci dei comuni sede di porto.
Tuttavia, nella nuova configurazione dell’Autorità di Sistema del Sud-Est, Pozzallo e l’intera provincia di Ragusa rischiano di restare senza voce. Mentre Catania e Siracusa manterrebbero una rappresentanza diretta, Pozzallo subirebbe un’esclusione di fatto, tradendo – secondo la CGIL – lo spirito di integrazione che dovrebbe animare i sistemi portuali.
L’eventuale ridimensionamento politico appare ancora più ingiustificato alla luce dei dati: negli ultimi anni, Pozzallo ha registrato la maggiore crescita tra gli scali siciliani, è un hub fondamentale per i collegamenti con Malta e un pilastro per l’economia dell’intero Sud-Est e la mancanza di rappresentanza potrebbe bloccare investimenti e strategie commerciali proprio nel momento di massima espansione.
“Non è una disputa campanilistica, ma una questione di peso politico,” chiarisce Giuseppe Roccuzzo. “È nel Comitato di gestione che si decidono le priorità infrastrutturali e si orientano le risorse. Chi è assente non partecipa: subisce. Il rischio è che Pozzallo venga relegato a porto ‘satellite’, una ruota di scorta funzionale a grandi scali come Augusta.”
Il segretario provinciale traccia un parallelo amaro con altre infrastrutture del territorio, come l’autostrada Siracusa-Gela o l’aeroporto di Comiso: il declino inizia quasi sempre quando un territorio perde la propria voce nei luoghi decisionali.
La CGIL invita la classe dirigente ragusana a fare fronte comune a sostegno della battaglia condotta dal sindaco di Pozzallo, Roberto Ammatuna. La difesa del porto non è una rivendicazione isolata di un singolo comune, ma una necessità strategica per l’intera provincia. L’appello è chiaro: evitare che il riordino della governance portuale si trasformi in un atto di isolamento politico per un territorio che ha dimostrato, nei fatti, di essere un motore di sviluppo regionale.





