
Modica, 27 Gennaio 2026 – La Sicilia si risveglia ferita, ancora una volta vittima di una fragilità che non è più solo una previsione degli esperti, ma una realtà drammatica. Il passaggio del ciclone Harry ha lasciato dietro di sé una scia di danni ingenti, colpendo con particolare violenza la Sicilia Orientale e aprendo una ferita profonda nella comunità di Niscemi.
“Il dramma che si sta consumando a Niscemi richiede la massima vicinanza delle istituzioni siciliane – dice Vito D’Antona, di Sinistra Italiana -.Anche il nostro territorio ha pagato un prezzo alto. A Marina di Modica, la furia del mare ha trascinato sabbia e detriti, rendendo impraticabili zone come Punta Regilione. Quanto accaduto è la prova tangibile di come il cambiamento climatico stia rendendo sempre più frequenti fenomeni estremi che la nostra urbanistica attuale non è più in grado di reggere. Superata la fase dell’emergenza, non possiamo tornare a gestire il territorio come se nulla fosse accaduto. È urgente un ripensamento complessivo della gestione urbanistica della fascia costiera”.
Alla luce dei danni subiti, Sinistra Italiana Modica ritiene indispensabile che l’Amministrazione verifichi con estrema cautela: la pista ciclabile tra Punta Regilione e Maganuco dove è necessario rivalutare la fattibilità tecnica di un’opera così esposta alla linea di costa ed il Piano Spiagge(le previsioni di utilizzo del litorale, recentemente adottate, vanno riviste per evitare che strutture e persone siano collocate in zone ad alto rischio).





