
Palermo, 25 Gennaio 2026 – Si sono concluse nel migliore dei modi le ore di apprensione per la scomparsa di Gianni Blanco, il tappezziere 56enne di Modica di cui si erano perse le tracce nei giorni scorsi. L’uomo è stato individuato dalle forze dell’ordine presso il porto di Palermo, poco prima che la sua fuga — o il suo viaggio — proseguisse via mare.
Secondo quanto emerso nelle ultime ore, Blanco era pronto ad imbarcarsi su un traghetto diretto verso le coste della Liguria. Un piano che sembrava già delineato nella sua mente: l’uomo, infatti, avrebbe confidato a un amico stretto l’intenzione di raggiungere successivamente Monfalcone, in provincia di Gorizia.
Non è ancora chiaro cosa lo spingesse verso il Friuli Venezia Giulia (in genere c’è lavoro sulle nave in costruzione), ma il ritrovamento nel capoluogo siciliano ha interrotto quella che appare, a tutti gli effetti, come una decisione maturata in solitaria.
L’allontanamento, seppur probabilmente volontario, aveva gettato i familiari nello sconforto più totale. La mancanza di comunicazioni dirette aveva spinto i parenti a dare l’allarme, facendo scattare immediatamente il protocollo per le persone scomparse coordinato dalla Prefettura di Ragusa.
Le operazioni di ricerca sono state condotte con la massima discrezione, una scelta dettata dalla delicatezza del caso e dal desiderio della famiglia di mantenere il massimo riserbo. Gli stessi congiunti, pur sollevati dal ritrovamento, non hanno nascosto il turbamento per la forte risonanza mediatica che la vicenda ha assunto in breve tempo.
Ora che le forze dell’ordine hanno accertato che il 56enne sta bene e non ha subito alcun danno fisico, il caso può dirsi ufficialmente chiuso dal punto di vista investigativo.
Spetterà ora alla famiglia e all’uomo stesso affrontare privatamente le ragioni di questo gesto. L’obiettivo, per tutti, è ora quello di spegnere i riflettori e trovare la serenità necessaria per mettersi alle spalle questo difficile momento.






1 commento su “Palermo, Gianni Blanco il tappezziere modicano ritrovato stava per imbarcarsi per la Liguria”
Ma lasciatelo in santa pace…saranno davvero fatti suoi. Al limite fategli recapitare la fattura per le spese sostenute dallo stato per le sue ricerche