Epifania amara. Codacons: “Finite le feste, caro carburante e sanità al collasso”

Consumi a rischio anche per questo inizio anno
Tempo di lettura: 2 minuti

L’Epifania tutte le feste porta via, ma per milioni di cittadini non porta via i problemi, che anzi emergono con ancora maggiore forza alla fine delle festività. Con l’inizio del nuovo anno si delinea una realtà segnata da caro-vita, caro carburante, servizi pubblici inefficienti e una sanità sempre più in difficoltà, con effetti destinati a protrarsi nel corso del 2026.

È l’ “Epifania dei diritti negati” denunciata dal Codacons, che segnala come famiglie, lavoratori e pensionati, archiviato il periodo festivo, si ritrovino oggi a fare i conti con rincari generalizzati e diritti fondamentali sempre più compressi, a partire da quello alla salute.

Il caro carburante continua a rappresentare una delle principali voci di spesa per chi ogni giorno si sposta per lavorare, curarsi o assistere familiari, generando un effetto a catena sui prezzi e aggravando ulteriormente il costo della vita, soprattutto per le fasce più fragili della popolazione.

Ma è soprattutto sul fronte della sanità che emergono le maggiori criticità. Con la fine delle festività, i pronto soccorso restano sovraffollati, i tempi di attesa si allungano e molti cittadini continuano a rivolgersi all’emergenza per prestazioni che non riescono a ottenere attraverso i canali ordinari. Le criticità della sanità territoriale e le lunghe liste d’attesa stanno trasformando il pronto soccorso in un ammortizzatore sociale, con gravi ricadute sulla qualità dell’assistenza e sulla dignità dei pazienti.

A ciò si aggiungono le persistenti problematiche legate ai servizi pubblici essenziali, tra disservizi, ritardi e aumenti tariffari che pesano su famiglie e pensionati proprio all’inizio dell’anno, mentre il tema della sicurezza urbana continua a destare preoccupazione per il diffuso senso di insicurezza avvertito dai cittadini.

“Con l’Epifania finiscono le feste, ma per i cittadini inizia il conto più salato: costi in aumento e una sanità che continua a non garantire risposte adeguate” – afferma Francesco Tanasi, giurista e Segretario Nazionale Codacons – sottolineando come servano interventi immediati, concreti e strutturali, in particolare sul fronte sanitario, per tutelare realmente i diritti fondamentali.

Il Codacons annuncia che nel corso del 2026 continuerà a monitorare con attenzione la situazione della sanità, l’andamento dei prezzi e la qualità dei servizi essenziali, raccogliendo segnalazioni e promuovendo iniziative a tutela dei consumatori, affinché il nuovo anno non si apra con nuove promesse, ma con risposte concrete ai bisogni reali dei cittadini.

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3 commenti su “Epifania amara. Codacons: “Finite le feste, caro carburante e sanità al collasso””

  1. Ora ce ne accorgiamo, certamente non prima, noi c’eravamo quando la Meloni ci aveva promesso che avrebbe tagliato le accise, e invece da capodanno in poi le accise sono aumentate ulteriormente, anche rispetto al precedente rincaro fatto dalla stessa Meloni (eliminò lo sconto fatto da Draghi). Ora la codacons e anche noi ci accorgiamo, ci accorgiamo dopo che i fatti vengono concretizzati.
    Le assicurazioni aumenteranno, quindi chi dovrà rinnovare la polizza troverà un bell’aumento, la Sanità è al disastro totale per mancanza di risorse, di sanitari e quant’altro.
    Gli attori da circo recitano, ma noi cittadini vediamo i fatti e sono inequivocabili.
    La destra al governo e la Meloni vanno sicuramente contro i cittadini, è tutto evidente questo, ma sono sicuro che i prossimi commenti ci diranno che sono tutti uguali, e costoro sono i fan del governo… ma non possono accusare il governo altrimenti si sentirebbero fregati.
    Si, siete stati fregati!

  2. Ciccio
    Ve lo dicevo che sapevo aspettare.
    E con Draghi, o altri, la musica sarà sempre la stessa. Fanno recite, i cittadini sono, e saranno Sempre numeri da spennare.
    Solo doveri per i cittadini, ma nessun diritto.
    Anzi sono accusati di essere la causa del mega debito che continua a crescere perché sono evasori, nonostante riceviamo bollette fuorilegge, è sbagliate, naturalmente al rialzo.
    Ed il primo ad accusare i cittadini è stato lei caro Ciccio.
    Com’èra il motto???? Andrà tutto bene.
    Si rassegni Ciccio, pensi che qualche settimana fa i telegiornali recitavano che a Taormina c’era il tutto esaurito, io ero lì durante quel tg delle 13.30. c’erano solo quattro gatti, e si trovavano facilmente posti negli hotel. Io me lo ricordo tanti anni fa quando a Taormina c’era il tutto esaurito.
    Menzogne di propaganda per lei Ciccio

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