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Caso Iemmolo, quarta vittoria in tribunale: “Illegittimo anche il demansionamento adottato dal Banca Agricola Popolare di Ragusa”

L'ex direttore della BAP di Pozzallo ripercorre 15 anni di battaglie legali dopo l'assoluzione definitiva dall'accusa di usura. "Finisce un incubo, ma l'alone di fango resta"
Tempo di lettura: 2 minuti

POZZALLO/MODICA, 24 Dicembre 2025 – Si chiude con un poker di vittorie giudiziarie la lunga e dolorosa vicenda che ha visto protagonista Giuseppe (Peppe) Iemmolo, storico ex Direttore della succursale di Pozzallo della Banca Agricola Popolare di Ragusa (oggi BAPS), modicano. Con una sentenza del Giudice del Lavoro dello scorso 15 dicembre è stata, infatti, messa la parola fine anche all’ultimo contenzioso pendente, quello relativo al demansionamento professionale subìto negli anni scorsi.

La vicenda affonda le radici in un passato lontano. Nel 2010, Iemmolo finì al centro di una pesante indagine con le accuse di concorso in usura continuata, aggravata e minacce. Un’accusa infamante che lo ha visto affrontare un primo grado di giudizio durissimo, conclusosi, però, con la formula piena: assoluzione per non aver commesso il fatto.

Nonostante l’assoluzione, il percorso è stato in salita. L’appello presentato dalle parti civili e recepito dal PM è stato, infatti, dichiarato inammissibile dalla Corte d’Appello, con la condanna degli appellanti al pagamento delle spese legali, mettendo definitivamente la parola fine al capitolo penale.

Accertata l’estraneità ai fatti di cronaca nera, Iemmolo ha dovuto combattere per i propri diritti di lavoratore contro l’istituto di credito. La prima vittoria è stata l’assoluzione penale. La seconda è stata l’inammissibilità dell’appello penale.

La terza ha riguardato la sospensione dal lavoro: il giudice ha dichiarato illegittimo il periodo di due mesi in cui Iemmolo fu lasciato a casa senza stipendio e senza provvedimenti disciplinari dopo la notifica del GIP, condannando la banca al risarcimento. La quarta, arrivata, appunto, pochi giorni fa, riguarda il demansionamento. Il Tribunale ha stabilito che il declassamento professionale subìto dal dirigente a partire dal 2019 non era motivato e, pertanto, è da considerarsi illegittimo.

Nonostante il successo totale nelle aule di tribunale, l’amarezza resta profonda. “Il danno subìto è tutt’ora presente in ogni angolo della mia vita – dichiara Giuseppe Iemmolo. – È come una macchia: provi a lavarla con ogni prodotto, ma l’alone resta visibile all’occhio di chi non vuole capire cosa avevano messo in atto quelle che si professavano vittime”.

Iemmolo si riferisce a quello che definisce un “progetto” architettato dai suoi accusatori per tentare di accedere ai fondi anti-usura, rivelatosi poi infondato nelle sedi competenti. “Questa è la quarta vittoria, e spero l’ultima. Non ho più voglia di perseguire nessuno, voglio solo ritrovare la serenità che mi è stata sottratta”.

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8 commenti su “Caso Iemmolo, quarta vittoria in tribunale: “Illegittimo anche il demansionamento adottato dal Banca Agricola Popolare di Ragusa””

  1. Grossissima soddisfazione ! Intanto gli hanno bruciato la vita per tutti questi anni ! Gli auguri di ritrovare tutta la serenità che merita. Scorrettezze. che avviliscono !A mia mamma,povera donna,una stronza impiegata e uno sciagurato direttore gli hanno prosciugato al tempo tutti suoi risparmi.,a sua insaputa e le hanno pure estorto 120.000 lire per averle fatto pagare anche l’operazione.La mia mamma non c’è più e spero neanche questi due energumeni.

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  2. @Peppino;
    Auguri di Buon Natale..
    In Verità andrebbe fatta Luce, su quanto perpetrato dalle “vittime”, che hanno indotto un tale assurdo iter giudiziario..
    Perché tra tutti coloro che hanno svolto indagini, “qualcuno” ha fatto, od è stato indotto in errore…

  3. Mi risulta tra le “viitime” degli usurai un “qualcuno” che ha fatto carriera, ed ha goduto di grossi favoritismi, anche istituzionali…
    Ma la Giustizia, non Può e non Deve, girarsi di spalle, o peggio chiudersi gli occhi e tapparsi le orecchie…
    [ Garlasco DOCET ]..

  4. Il cdp deve evolvere affinché gli errori giudiziari siano difficili da ripetersi , in caso di errori eclatanti e macroscopici , deve prevedersi la responsabilità penale dei giudici , mentre chi induce in errore la magistratura o trama contro innocenti , deve essere punito con l ergastolo .

  5. Le vittime di errori giudiziari devono degnamente essere risarciti , da parte degli accusatori e da parte di chi ha rappresentato lo stato nell ‘errore giudiziario , per quattro volte di quanto previsto .

  6. Non sono errori giudiziari, ma trame ordite consapevolmente .La cosa grave è che paga solo la vittima malcapitata.

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