
Pozzallo, 05 Dicembre 2025 – Quando la stupidità regna sovrana. O forse la malvagità. Fatto sta che l’episodio increscioso denunciato dalla pagina Facebook degli Aristogatti di Pozzallo lascia davvero sgomenti. Presso il lungomare Pietrenere è stata trovata una polpetta di carne con un “ripieno” assai poco gradevole, dei chiodi di ferro. Molto più vigliaccamente, pare che la stessa fosse nascosta dietro un cespuglio, al fine di non farla notare dai passanti che, sovente, proprio in quel tratto di strada, portano cani e altri animali per la classica passeggiata serale.
“Siate prudenti – hanno scritto i volontari della Pagina Facebook – non solo per chi ha un cane ma anche per i gatti randagi di zona. Questi avvenimenti sono terribili, devono metterci in guardia sempre, dobbiamo attenzionare tutto e tutti, è un gesto malvagio!”.
Ignoto l’autore del gesto. A fine estate (forse la stessa mano?), alcune polpette, grandi come un pugno, erano state rinvenute in zona Balata, avvelenate.
L’uccisione di animali, in diritto penale, è un reato previsto dall’art. 544-bis del codice penale ai sensi del quale: “Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da euro 5 mila euro 30 mila euro. Se il fatto è commesso adoperando sevizie o prolungando volutamente le sofferenze dell’animale, la pena è della reclusione da uno a quattro anni e della multa da euro 10 mila euro a euro 60 mila euro”. Così, per ricordarvelo.






1 commento su “Pozzallo. Trovata polpetta di carne piene di chiodi presso il lungomare Pietrenere”
Non è un fattore economico, ma vorrei con una provocazione, far comprendere che l animale rimane animale, ma il padrone è il responsabile.
Far passeggiare l animale, per poi farlo urinare su muretti e cancelli di casa dove stazionano bimbi, su ruote di auto e moto, su panchine.
Li fanno defecare ovunque per poi dileguarsi… li lasciano abbaiare levando la serenità a chi vive in prossimità.
Che dire, le pene dovrebbero essere altrettanto severe per chi detiene il cane e non solo per chi lo uccide.
Perché uccidere è un atto malvagio, ma lo stesso è essere costretti a subire tutto il resto a causa dello stesso.