Modica, fango social e minacce al Sindaco Monisteri. Inquietante episodio di odio digitale

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Gli screenshot che circolano sulle piattaforme digitali contro il sindaco di Modica, Maria Monisteri, descrivono uno scenario inquietante, fatto di un livore inaudito e di intimidazioni fisiche che nulla hanno a che vedere con il confronto democratico o la legittima critica amministrativa.

Un  inquietante episodio di odio digitale ha scosso oggi le istituzioni modicane. Il primo cittadino, come riportato stamani in altro articolo, è finita   nel mirino di gravissimi attacchi verbali e minacce dirette, affidate a messaggi che circolano con insistenza sulle piattaforme social e di messaggistica. È inaccettabile che il ruolo di primo cittadino, già carico di oneri e responsabilità verso la comunità, diventi il bersaglio di chi, nascondendosi dietro lo schermo di uno smartphone, pensa di poter insultare o minacciare violenza fisica per dar sfogo a frustrazioni personali. Questo mix di dialetto e aggressività non rappresenta Modica, ma è il sintomo di una deriva digitale che va fermata con decisione».

L’episodio ha sollevato un’ondata di indignazione non solo  in città.

Ricordiamo che il web non è una zona franca  e che le minacce rivolte a un pubblico ufficiale nell’esercizio delle sue funzioni costituiscono reati gravi. Confidiamo nell’operato della Polizia Postale affinché gli autori vengano identificati: nessuna richiesta, per quanto sentita, può giustificare l’uso di toni intimidatori. La nostra comunità merita un clima di rispetto reciproco e legalità».

Le autorità competenti potrebbero presto avviare le procedure per risalire all’identità dei responsabili, ribadendo che ogni traccia lasciata in rete è perseguibile penalmente.

È inaccettabile che il ruolo di primo cittadino, già carico di oneri e responsabilità verso la comunità, diventi il bersaglio di chi, nascondendosi dietro lo schermo di uno smartphone, pensa di poter insultare, augurare malattie o addirittura minacciare “bastonate” per ottenere la chiusura delle scuole o per dar sfogo a frustrazioni personali. Questo mix di dialetto e violenza non rappresenta Modica, ma è il sintomo di una deriva digitale che va fermata con decisione. Negli screenshot che rimbalzano in rete e che lo stesso sindaco ha pubblicato, l’autore si scaglia contro il primo cittadino con epiteti volgari e offese personali pesantissime, arrivando a invocare malattie e insulti degradanti. In un secondo momento, il tono passa dall’insulto alla minaccia fisica esplicita: il mittente intima al Sindaco di chiudere le scuole per evitare un’interrogazione, concludendo con un agghiacciante: “Sbrigati, altrimenti ti faccio diventare nera di bastonate”.

La politica e il civismo si nutrono di dialogo, anche aspro, ma mai di violenza. In questo momento di tensione, ci stringiamo attorno a Maria Monisteri, ribadendo che nessuna richiesta, per quanto sentita, può giustificare l’uso di toni intimidatori e degradanti. La nostra comunità merita un clima di rispetto reciproco e legalità.

“Indignato come uomo e padre, per nulla sorpreso da pedagogista e da professionista della educazione dei ragazzi – commenta il pedagogistica Peppe Raffa – . Perché i piccoli bruti e le piccole violente sono solo gli ultimi esempi di giovani senza padri e senza madri. Quelli privi dei principi di responsabilità e di giustizia, appannaggio della figura paterna, gli stessi che stanno crescendo di con una grave carenza di madre, ragazzi i e ragazzine che vivono e si muovono privi del codice materno, dunque anaffettivi, cinici, moderni nichilisti. Capaci di qualunque violenza virtuale e reale, in poche parole. Alla sindaca di Modica va la mia piena solidarietà di uomo, di padre, di pedagogista. Ai genitori di tali rappresentanti di tale, malsana gioventù, mi rivolgo per dire: a) imparate da subito a vergognarvi del vostro, chiaro, immane fallimento educativo ;b) non perdete tempo nel condannare, anziché difendere, i comportamenti vili e violenti dei vostri pargoli; c) recuperate immediatamente i veri ruoli di padri e di madri presenti, autorevoli, in grado da subito di educare appieno la prole; d) abbiate cura, umilmente, di chiedere pubblicamente scusa per le malefatte dei vostri figli. Ai quali, oltre ad una buona educazione, abbiate cura di inculcare, se potete, anche una importante, solida educazione al digitale. Perché il rispetto delle regole, delle norme e quello delle persone adulte , vale sia nel remake che online, e si apprende a casa con le parole e con gli esempi dei genitori. E il rispetto per la scuola? Zero, che domande….”

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14 commenti su “Modica, fango social e minacce al Sindaco Monisteri. Inquietante episodio di odio digitale”

  1. Piena solidarietà al sindaco di Modica
    Mi auguro che seguiranno querele sia per i protagonisti e anche ai genitori di questi protagonisti di offese e minacce gratuite. Se questi sono il futuro!!!!!

  2. Gli errori dei figli, sono il fallimento dei genitori. Finché i genitori sono assenti, e non sanno fare i genitori, cresceranno delinquenti. I genitori devono avere educazione, rispetto verso gli altri, che automaticamente devono insegnare ai figli.
    Imparate ai figli a saper rinunciare, le rinunce fanno crescere uomini in gamba, è forti. Spero In una pena esemplare per questi ragazzi, genitori compresi. Pagare, è risarcimento, più spese legali e processuali, senza accettare scuse, è senza perdono. La mia solidarietà al Sindaco.

  3. A me sembra che si stiano alzando troppo i toni, l’episodio che ha interessato la Sindaca riguarda, da quello che lei stessa ho pubblicato, alcuni commenti deplorevoli sicuramente, ma da parte di imprecisati giovinastri che volevano marinare la scuola. Sicuramente un comportamento che và censurato e denunciato alle forze dell’ordine.
    Ma da qui a farlo diventare un caso di vittimismo politico ce ne passa.
    Ho idea che spesso la Sindaca si rifugia in questi contrattacchi di tipo “politico” perchè non ha altri elementi difensivi relativamente alla sua stagnazione amministrativa.
    Ha fatto una marea di affermazioni, soldi a palanche (60%, 100%, ecc. ecc.) nei confronti di creditori o altro, assunzioni di centinaia di dipendenti per il Comune, il tutto dimenticando che non hanno un soldo per potere fare queste cose, ed inoltre tutto fermo, se non qualche foto di gruppo con assessori e fascia tricolore, indaffarati a realizzare tante belle cose ma mai niente di necessario, purtroppo.
    Comunque per tutto il resto assoluta solidarietà alla Sindaca.

  4. Sig. Gino, oltre che dei genitori, che ne hanno piena responsabilità diretta pur avendolo dimenticato, è l’ennesima dimostrazione del fallimento della società che vuole sostituirsi nell’educazione ai figli con valori posticci, fasulli, ideologici in quanto non derivanti dalla sana morale ed etica familiare di sempre.

  5. Questo e’ un modo,che merita la continuita’ assoluta. Ma il sindaco e’ un assessore travestito…il suo mandato ha dato un colpo di grazia..a Modica

  6. Questo e’ un modo,che merita la continuita’ assoluta. Ma il sindaco e’ un assessore travestito…il suo mandato ha dato un colpo di grazia..a Modica.
    Gino ha ragione tantisaima. ma i due mandati dieci anni,di un vivaista, hano creato un dislivello di educazione..oggi significa una generazione…non Modicana!

  7. tutto cio’ che si dice, e’relativo, ma indicala necessita’ di riprendere il governo del Paese. Ricostruire e’ sempre possibile. I danni Lasciati hanno il loro corso storico, che opacizano gli autori,ad umiliarli.

  8. Sig Paolo
    Sono d’accordo con lei.
    Tuttavia, la principale responsabilità ricade sui genitori.
    I genitori sono assenti, non si rendono conto dell’ importanza del loro ruolo.
    Una famiglia con sani principi, crescerà figli con sani principi.
    A seguire scuola, è istituzioni, oggi sono i ragazzi a dire al professore quando fare l’interrogazione, non si possono bocciare, e Neanche rimproverare.
    Tutto questo è assurdo, controproducente alla crescita di un ragazzo.
    La prima cosa da imparare a questi ragazzi, e la disciplina.
    È in caso di errori essere puniti.
    C’è chi la mette sulla politica, (come fa sempre) che si sono alzati i toni, e le solite fesserie di chi fa squallida campagna elettorale, forse non sa che questo problema è ovunque, non solo a Modica.
    Ma siccome questo utente, che si firma in questo caso Concetto, è completamente privo di buon senso, e aggiungo, fa parte di questa categoria di genitori assenti, è permissivi, automaticamente crescera’ questo tipo di ragazzi maleducati, delinquenti, è ignoranti, perché un ragazzo intelligente dovrebbe sapere che in rete non esiste l’anonimato.
    Quello che è successo, è un fatto gravissimo, che deve essere fermato subito con una punizione pesante.

  9. Nino Frasca Caccia

    Io da genitore di chi ha scritto quei messaggi, prenderei mio figlio/a e lo/a porterei davanti al Sindaco a chiedere pubblicamente congiuntamente scusa.
    Ritengo, sarebbe un atto dovuto.

  10. Orazio ispettore privato

    Sorprende come fa notizia, qualcosa di molto ricorrente e abitudinario ; dovremmo compiacerci perché finché c’è indignazione c’è morale ? O forse perché l ‘indignazione x l ‘indignazione è essa stessa una abitudine ?

  11. Giuseppa Milone

    Adesso cerca persino di imitare Mazzullo , ahahaha, caro ispettore? Perché mai dovremmo compiacerci nel secondo caso ? Ma mi faccia il piacere?

  12. Concetto credo che lo possiamo mettere insieme ai ragazzi scemi che hanno scritto queste cose , solo che Concetto non ha imparato niente dalla vita , i ragazzi magari usciti dall’età senza giurizziu capiranno , e si vergogneranno di quanto scritto.
    Per adesso chi ha scritto queste deve essere oggetto di tirata di orecchie !!

  13. Gioacchino Scollo Abeti

    Un appello ai genitori di questi giovani gentiluomini:
    a) obbligarli a chiedere scusa, pubblicamente;
    b) tra le mura domestiche: qualche sonoro ceffone, sequestro di cellulare e motorino, e divieto di uscire la sera per almeno un anno.

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