
La rivoluzione (o l’ennesima stretta) Ryanair è arrivata: da oggi, i passeggeri della compagnia aerea low cost dovranno dire addio alle carte d’imbarco stampate. D’ora in poi, l’unico documento valido e obbligatorio per l’accesso al gate sarà il documento digitale scaricato sull’app ufficiale o dal sito web della compagnia.
La manovra è chiara: addio al check-in “all’antica”. Per volare con Ryanair, sarà necessario:
1. Effettuare il check-in online (tramite sito o app) prima di arrivare in aeroporto.
2. Scaricare obbligatoriamente la DBP (Digital Boarding Pass).
3. Presentare il codice a barre digitale agli addetti al gate.
Unica eccezione: i voli in partenza dal Marocco, dove, per regolamenti locali, è ancora necessario ritirare la carta d’imbarco cartacea in aeroporto (pur dovendo presentare la versione digitale per la verifica).
La novità, che mira a una maggiore digitalizzazione e a limitare l’uso della carta, ha immediatamente sollevato le preoccupazioni del Codacons. L’associazione dei consumatori ha espresso forte disappunto, temendo che questa misura possa penalizzare in particolare le fasce meno “avvezze” al digitale, come le persone anziane.














5 commenti su “Voli Ryanair. Cambiano le regole sul check-in”
https://www.youtube.com/watch?v=84kujij_Gbs
Ma non è necessario avere app ryanair nel telefono? Si può avere il semplice pdf della carta d’imbarco oppure uno screen shot della carta d’imbarco con il qrcode o codice a barre digitale? Ho letto da qualche parte che serve obbligatoriamente l’applicazione ufficiale e tutto da smartphone.
Grazie
@ Utente preoccupato
ma per un anziano che ha poca dimestichezza con l’informatica/digitalizzazione e gli parli di “screen shot” o di “qrcode” o di “codice a barre digitale” ti guarderà stupito.
Ma perché non se ne vanno affancul.
Prima hanno massacrato le altre compagnie con i prezzi stracciati, con l’aiuto o l’incapacità dei governi, ora prezzi alti , regole idiote ,
Cerchiamo di volare con altre compagnie più umane .
Amo Modica, concordo pienamente.
Che poi, fra un servizio e l’altro, si va a pagare tanto quanto altre compagnie.
Fra l’altro, personalmente, questa fantomatica digitalizzazione la vedo come un’invasione della sfera personale, fra dati ceduti, privacy e via dicendo.
Idem per lo stato, che sta spostando obbligatoriamente (ma fanno finta di non sapere che esistono leggi ben precise), tutto sul digitale con SPID o cie.
Esiste una legge che obbliga una persona a possedere uno smartphone, un pc o una linea internet e, in aggiunta, a vedere dati personali per usufruire di servizi indispensabili?
Quindi, il servizio deve essere prestato, per legge, in presenza.
Questo potere, a Ryan Air (che è privata e può fare ciò che vuole), o allo stato o a chicchessia, è dato da noi, basterebbe dire no, come sempre.