
PALERMO, 29 Agosto 2025 – Si è conclusa con un risarcimento milionario una lunga e delicata vicenda giudiziaria per malasanità. Una famiglia della provincia di Siracusa, assistita dall’avvocato Cesare Gervasi, ha ottenuto un ingente indennizzo dall’ospedale Civico Di Cristina Benfratelli di Palermo, ritenuto responsabile del decesso di un loro congiunto.
La sentenza, emessa dal Tribunale di Palermo nel 2022 e confermata in appello nel 2024, ha accertato la responsabilità dell’ente sanitario per aver trapiantato un organo da un donatore affetto da epatite C a un paziente che non lo era. L’errore, secondo i giudici, è stato duplice: non solo una valutazione errata prima del trapianto, ma anche il mancato espianto dell’organo quando l’insuccesso dell’intervento era ormai conclamato.
La decisione dei giudici è stata supportata dalle conclusioni del Collegio Tecnico d’Ufficio, che ha confermato l’origine “iatrogena” (causata da un atto medico) dell’infezione da virus dell’epatite C, direttamente collegata all’organo trapiantato. I periti hanno inoltre evidenziato come l’utilizzo di un organo da un donatore HCV+ non sarebbe stato indicato neanche se il paziente fosse stato già affetto dalla malattia, a causa del rischio di una “super infezione”.
Il Tribunale ha riconosciuto il nesso causale tra le condotte colpose dei sanitari e il decesso del paziente, condannando l’ospedale a risarcire i danni patrimoniali e non patrimoniali ai congiunti. La complessa battaglia legale, durata anni, è stata vinta grazie alla minuziosa attività preparatoria del legale della famiglia, che ha raccolto le prove necessarie, inclusa una perizia medico-legale, per dimostrare la responsabilità dell’ospedale.