
PALERMO, 29 Agosto 2025 – L’onorevole Ignazio Abbate, Presidente della I Commissione Affari Istituzionali dell’ARS, torna a porre l’attenzione sulla questione delle borse di studio per gli specializzandi in professioni sanitarie non mediche. Una proposta che aveva già avanzato lo scorso autunno in Commissione Sanità, ottenendo il sostegno del Presidente Giuseppe Laccoto e l’approvazione a maggioranza.
L’obiettivo di Abbate è quello di eliminare una discrepanza storica che vede laureati in medicina beneficiare di borse di studio durante il percorso di specializzazione, a differenza di altre figure professionali come veterinari, odontoiatri, farmacisti, biologi, chimici, fisici e psicologi. Queste categorie, pur avendo l’obbligo di conseguire un titolo di specializzazione pluriennale per poter operare nel Servizio Sanitario Nazionale, non ricevono alcun sostegno economico.
“Bisogna eliminare la discrepanza,” ha ribadito l’onorevole Abbate, sottolineando che entrambe le categorie “frequentano spesso le stesse scuole di specializzazione, seguono lo stesso percorso formativo a tempo pieno e lavorano fianco a fianco nelle strutture del servizio sanitario nazionale.”
La proposta, che aveva già riscosso un’approvazione bipartisan, verrà ripresentata non appena riprenderanno i lavori parlamentari, in collaborazione con l’Assessorato all’Istruzione e all’Università. Per l’onorevole Abbate, l’approvazione di questa misura rappresenterebbe una svolta storica per la Sicilia, allineandola alle “regioni virtuose” che già garantiscono questo diritto, come richiesto a gran voce anche dagli Ordini professionali.