
RAGUSA- Si è ufficialmente insediato questa mattina il nuovo consiglio provinciale. La neopresidentessa Maria Rita Schembari, sindaco di Comiso, ha formalmente nominato Giuseppe Cassì, sindaco di Ragusa, come suo vicepresidente.
Durante la seduta inaugurale, la presidente, il vicepresidente e i nuovi consiglieri hanno prestato giuramento. I consiglieri che compongono il nuovo consiglio provinciale sono Giuseppe Cassì, Federico Chinnici, Samuele Cultrera, Giovanni D’Aquila, Giuseppe Di Martino, Angelo Galifi, Giovanni Garretto, Maria Monisteri, Alessio Ruffino, Salvatore Schembri, Gaetano Scollo e Irene Tidona.





6 commenti su “Ragusa, si è insediato il consiglio provinciale del Libero Consorzio Comunale”
Istituzione Inutile e antidemocratica …si occupassero tutti concretamente delle problematiche dei loro comuni di appartenenza già molto gravi!
Ecco perchè la gente incomincia a capire e guarda altrove. Questi personaggi che si sono eletti tra loro, non riescono a tenere in piedi i loro Comuni ma ci fanno intendere che ora con questa provincia faranno chissà cosa. Abbiamo montato una democrazia mascherata, utile a celare i veri interessi dominanti. Attori che non convincono più nessuno!
Signor Rosa, la Provincia andava eliminata del tutto, hanno tentato di rimetterla in moto sperando di poter occupare i trombati dalle elezioni amministrative passate, ma la legge è assolutamente chiara, solo elezioni di secondo livello e non elezioni aperte a tutti per fortuna.
Ora, data l’inutilità del carrozzone e considerato che i “politicanti” non hanno potuto aprire i rubinetti per alimentare ancora gente inutile in una istituzione della quale si può evidentemente fare a meno.
Che siano le ultime inutili elezione, la PROVINCIA non serve e lo abbiamo già sperimentato.
Insediati? Votati da chi? Boh!! Ma questa è la democrazia urlata dai quattro scassapagghiara…….!! E paghiamo altre carrozze di circensi, poi però gli stessi scassapagghiara danno la colpa ai cittadini evasori, non agli sperperi per cose inutili. Al pappamento “lavorano” martedì, mercoledì, e giovedì pomeriggio già sono spariti in vacanza, e sono strapagati. E non solo strapagati, ma anche (………). Ma i scassapagghiara credono alla favola destra e sinistra. Poveri fessi.
Anonimo, ma gli impiegati provinciali c’erano, ci sono , e vivono di stipendio e sono loro il peso da portare sulle spalle della comunità, sono gli stipendi degli impiegati l’80% delle spese della provincia , la festa è per loro , non certo per il pugno di politici, sono le centinaia di impiegati che fanno la somma e il totale delle enormi spese , come anonimo bensa’
Cosa non si farebbe per un gettone di presenza…