
Sono circa 50 i migranti fuggiti oggi pomeriggio dall’hotspot di Pozzallo disperdendosi nella zona industriale Modica-Pozzallo e nelle campagne limitrofe. Non si conosce ancora il numero preciso, ma sembra che i migranti si trovassero in quarantena precauzionale. Sono stati notati da alcuni dipendenti di aziende adiacenti che hanno dato l’allarme chiamando i carabinieri. Qualche ora fa alcuni di loro sono stati intercettati e fermati dalla polizia sulla scorrimento veloce Modica-Pozzallo.



6 commenti su “50 migranti scappano dall’hotspot di Pozzallo”
Fuggono da una quarantena obbligatoria, adesso sono responsabili ed untori di possibili nuovi contagi, ma anche chi li aveva in custodia dovrà ritenersi responsabile dell’accaduto. Chiediamo allo Stato e Governo italiano di chiudere i porti in maniera definitiva, e di vigilare sulle coste perchè non accada ancora tutto ciò
Come previsto, ancora ne scappano solo poche decine, ma presto ne fuggiranno a centinaia, le forze dell’ordine possono solo guardarli impotenti. Alcuni erano in quarantena….. Pensate un po’. Nel video il militare che guarda…..!! Gli italiani mascherine pure a casa fra un po’….!! Loro possono fare ciò che vogliono!! Per questo ringraziamo il nostro Gov……!! Ormai tutto fuori controllo…….
… dispersi nella zona industriale, quindi fra i capannoni dove ci sono attività produttive!
… dispersi nelle campagne limitrofe, quindi dove ci sono case, aziende agricole, strutture ricettive, etc.!
… sono stati notati dai dipendenti di alcune aziende della zona industriale!
Mah… a dir poco INCREDIBILE ED INACCETTABILE.
Da paese civile da anni stiamo accogliendo una quantità quasi illimitata di migranti, ci mancherebbe altro per carità sono essere umani a prescindere da dove provengano, ma l’ennesimo episodio come questo dimostra che oramai si è superato qualsivoglia limite specialmente dato il momento di emergenza sanitaria mondiale che stiamo vivendo.
ASSURDO che l’hotspot di Pozzallo, come la maggior parte dei centri di accoglienza, siano praticamente privi di una adeguata sorveglianza, MA COSA ASPETTA LO STATO AD INVIARE L’ANNUNCIATO ESERCITO, non una semplice camionetta con pochi militari, per presidiare H24 questi centri dando così maggiore sicurezza ai cittadini ?
La Città di Pozzallo grazie al Porto, da decenni sbandierata ai 4 venti come la Porta dell’Europa nel Mediterraneo è diventata, purtroppo, la porta d’ingresso di un esodo di portata biblica.
Apprezzabile che si diffondano notizie che a Pozzallo pare attraccheranno le più belle navi da crociera … ottima operazione di marketing territoriale, ammesso che si verifichi mai, ma resta sempre insoluto il problema degli sbarchi e dell’accoglienza dei migranti.
In tutto ciò i PARLAMENTARI REGIONALI, NAZIONALI ED EUROPEI (N.B. sia esponenti del Governo e sia dell’opposizione) eletti nella nostra Provincia, ma anche altri visto che il problema riguarda gran parte della Sicilia Sud/Orientale per non dire l’Italia intera, fatta eccezione per i classici comunicati stampa ed annunci vari di routine, SONO ASSENTI ED INCONCLUDENTI e piuttosto che farsi reciprocamente lo scarica barile scambiandosi accuse inutili e sterili, dovrebbero invece una volta per tutte agire con senso di responsabilità adoperandosi per arginare il problema, tutelando l’incolumità, la salute e la sicurezza di DEI CITTADINI … MIGRANTI COMPRESI..!
Basta parole, servono fatti concreti da parte del Governo Nazionale, ma anche da parte del Governo e dell’Assemblea Regionale che, in assenza o in aggiunta a ciò che speriamo facciano Governo e Parlamento Nazionale, potrebbe invocare ed attuare anche i poteri straordinari dello Statuto Speciale in materia di tutela della salute e sicurezza dei cittadini.
Il problema non è di Pozzallo, Modica, Punta Secca, Donnalucata, etc., ma è di tutta la Provincia di Ragusa, pertanto, visto che chi è preposto ad amministrare e tutelare la comunità non sta riuscendo ad arginare il problema, è oggi indispensabile ed indifferibile anche l’intervento di tutte le istituzioni politiche e non, delle associazioni di categoria, organizzazioni sindacali, delle due Curie Vescovili, etc., nessuno escluso, affinché si faccia fronte comune – com’è giusto che sia – per dare forza e per stimolare possibili soluzioni.
Per la prima volta leggo che la colpa è del piatto che cade e si rompe e non delle mani di pasta frolla che dovevano tenerlo.
Comunque meno male che scappano i migranti così la colpa del contagio possiamo darla a loro e non alla nostra strafottenza
MENO MALE…
Vogliamo parlare dell’eccellentissimo sindaco ammatuna che tranquillizza i suoi concittadini dichiarando che “tranquilli, tanto sono scappati verso ovest” …cioè verso territorio modicano?
Fino a quanto non si muove il popolo ..
Non succederà niente.
Vedi la Grecia mesi fa
La popolazione la gente del luogo si e messa in spiaggia a mare migliaia di persone.e non hanno fatto sbarcare nessuno …la popolazione il popolo e questo il potere più forte .