Ragusa, Differenziata nei condomini, Lab 2.0: “Nessun costo aggiuntivo per i cittadini ragusani”.

“Con ordinanza sindacale n. 302 dello scorso 4 maggio, l’Amministrazione Piccitto regala ai cittadini l’ennesimo aumento delle tasse locali e l’ennesima prova di non essere in grado di fare rispettare le regole”. Lo dichiarano dal direttivo del Laboratorio politico 2.0.
“La modifica del capitolato speciale del servizio integrato dei rifiuti , nello specifico l’articolo 7 – spiegano – snatura l’impostazione originale del bando di gara creando cittadini di serie A e di serie B, rendendo impossibile l’applicazione della tariffa puntuale e autorizzando di fatto un aumento indiretto del costo per il servizio di smaltimento rifiuti per i cittadini che abitando in condominio. Questi, infatti, dovranno subire unilateralmente il ritiro dei rifiuti da parte di aziende esterne al bando pubblico”.
“I cittadini devono sapere che per il servizio di smaltimento rifiuti “nessuno” può chiedere costi aggiuntivi alla Tari. Ci stiamo già attrezzando – continuano gli esponenti di Lab 2.0 – per impugnare l’ordinanza sindacale nelle sedi competenti, ordinanza che va a vantaggio di tutti fuorché dei cittadini. Con lo spirito di proposta che ci ha sempre contraddistinto in questi anni, vogliamo offrire alcune soluzioni che consentirebbero di dare da un lato giustizia ai cittadini e dall’altro rendere efficiente il servizio.

Le fattispecie realizzabili sono le seguenti:

Installare i cassonetti per la differenziata all’interno dei condomini con ritiro effettuato dal personale del concessionario.
Installare i cassonetti per la differenziata all’interno dei condomini con ritiro effettuato da personale esterno pagato dal concessionario.
Installare i cassonetti per la differenziata all’interno dei condomini con ritiro effettuato da personale esterno pagato dai condomini, ma con costo detraibile dalla tari.
Installare i cassonetti per la differenziata FUORI dai condomini avendo cura di rispettare il capitolato mettendo i così detti “volumetrici” chiusi a chiave.
Dare ad ogni condomino i bidoni individuali come per le case singole.
Quest’ultima opportunità in realtà sarebbe anche l’unica che al momento riuscirebbe a garantire la tariffa puntuale visto che per i rifiuti differenziati non sono stati forniti gli appositi sacchetti muniti di chip.
Va ricordato inoltre che i condomini sono “spazi privati” e nessuno può obbligare che i cassonetti siano installati all’interno degli spazi condominiali senza l’autorizzazione dei condomini. Inoltre, qualora i condomini intendano accogliere “volontariamente” i cassonetti negli spazi condominiali, da più parti giunge la richiesta che il concessionario e le eventuali ditte esterne forniscano la manleva, per eventuali danni causati a cose o persone o al personale impiegato, ai condomini”.
“Invitiamo gli amministratori di condominio – conclude il direttivo di Lab 2.0 – i condomini e quanti altri vogliano approfondire la tematica a seguire attentamente gli organi di stampa ed i social in quanto sono in programma per i prossimi giorni alcuni eventi pubblici di informazione”.

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