Modica, la sostenibilità parte dalle scuole: erogatori d’acqua e borracce per gli studenti

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Modica, 15 ottobre 2026 – La sostenibilità ambientale si costruisce anche attraverso i gesti quotidiani e trova nella scuola uno dei luoghi privilegiati per diventare cultura, consapevolezza e responsabilità. Con questo obiettivo si è completato il 13 e 14 ottobre il percorso di installazione degli erogatori d’acqua e di consegna delle borracce riutilizzabili agli studenti dei plessi Sant’Elena e De Amicis, nell’ambito del progetto “L’Acqua che insegna alla Sete”. Il primo appuntamento ha interessato il plesso Sant’Elena dell’Istituto Comprensivo Santa Marta-Ciaceri, in via Rocciola Scrofani; il secondo si è svolto presso il plesso De Amicis dell’Istituto Comprensivo Carlo Amore, in via Don Minzoni. Ad oggi sono tre gli erogatori installati, ma si tratta soltanto delle prime tappe di un percorso che nelle prossime settimane coinvolgerà diverse altre scuole della città, grazie anche al contributo degli imprenditori locali, che hanno scelto di sostenere concretamente un’iniziativa di interesse collettivo. Il progetto, promosso dal Comune di Modica in collaborazione con S.T.E.I., prevede l’installazione di dispositivi per l’erogazione di acqua depurata e la distribuzione di borracce riutilizzabili. Gli alunni potranno così riempire le proprie borracce direttamente a scuola, limitando il consumo di bottigliette di plastica monouso e acquisendo abitudini più rispettose dell’ambiente. L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio che l’Assessorato all’Ecologia e alle Politiche ambientali – Samuele Cannizzaro – ha fortemente voluto e sostenuto, con l’obiettivo di promuovere un’educazione ambientale capace di partire dai più piccoli per contribuire alla formazione di cittadini consapevoli e responsabili. Un impegno che si affianca ad altre esperienze già avviate sul territorio, come il Centro del Riuso e il percorso legato alle bandiere Eco-Schools, accomunate dalla volontà di trasformare i principi della sostenibilità in azioni concrete e durature. Non iniziative isolate, dunque, ma interventi che concorrono a costruire una cultura ambientale diffusa, attraverso la partecipazione delle scuole, il coinvolgimento delle famiglie, la collaborazione delle realtà economiche locali e l’impegno dell’Amministrazione comunale. L’obiettivo è produrre risultati concreti nel lungo periodo, accompagnando le nuove generazioni verso comportamenti più responsabili e una maggiore attenzione alla tutela delle risorse naturali. Alle cerimonie hanno preso parte la sindaca Maria Monisteri, l’assessore all’Ecologia, Politiche ambientali e Politiche giovanili Samuele Cannizzaro e l’assessora alle Politiche educative e Istruzione Concetta Spadaro. «Investire nelle scuole significa investire nel futuro della nostra comunità. Con questo progetto offriamo ai nostri ragazzi un’opportunità concreta per crescere con maggiore attenzione all’ambiente e al valore dell’acqua», dichiara la sindaca Maria Monisteri. «La scuola è il luogo in cui i valori diventano esperienza quotidiana. Mettere a disposizione degli studenti strumenti semplici e sostenibili significa accompagnarli in un percorso educativo che li aiuti a comprendere quanto le scelte di ciascuno possano contribuire al benessere collettivo», sottolinea l’assessora Concetta Spadaro. Più incisivo il messaggio dell’assessore Samuele Cannizzaro, che richiama la necessità di passare dalle dichiarazioni alle azioni concrete: «Sulla sostenibilità non bastano gli slogan: servono scelte precise e interventi capaci di cambiare le abitudini. Ridurre la plastica monouso significa agire concretamente sulla produzione dei rifiuti, e farlo nelle scuole ha un valore ancora maggiore, perché vuol dire educare le nuove generazioni a un rapporto più responsabile con le risorse naturali. Come Assessorato all’Ambiente abbiamo voluto investire con convinzione in questo percorso, nella consapevolezza che l’educazione ambientale debba cominciare dai più piccoli. È attraverso le esperienze quotidiane che possiamo contribuire a formare cittadini più consapevoli, capaci di comprendere il valore delle risorse e l’importanza delle proprie scelte. È la stessa visione che accompagna iniziative come il Centro del Riuso e il percorso delle bandiere Eco-Schools: interventi diversi, ma uniti dalla volontà di costruire una cultura ambientale che non si esaurisca nel singolo progetto, bensì produca risultati concreti nel tempo. I tre erogatori già installati rappresentano un primo passo. Nelle prossime settimane proseguiremo con l’installazione in altri plessi scolastici, grazie anche alla disponibilità e alla sensibilità degli imprenditori locali, il cui contributo è fondamentale per rendere possibile un’azione condivisa. Vogliamo che la tutela dell’ambiente non resti un principio astratto, ma diventi una pratica quotidiana, accessibile a tutti e condivisa dall’intera comunità». Il progetto testimonia, ancora una volta, il valore della collaborazione tra Amministrazione comunale, istituzioni scolastiche, S.T.E.I. e imprenditoria locale. Il contributo delle realtà economiche del territorio consente di affiancare all’impegno pubblico un’azione condivisa, orientata a un obiettivo di interesse collettivo. L’installazione degli erogatori e la consegna delle borracce rappresentano un intervento concreto che unisce la riduzione dei rifiuti alla sensibilizzazione sul consumo responsabile dell’acqua. Non soltanto un servizio in più per gli studenti, dunque, ma uno strumento educativo che, insieme alle altre iniziative ambientali promosse in città, punta a consolidare comportamenti virtuosi dentro e fuori dalle aule. Con “L’Acqua che insegna alla Sete, Modica rafforza così il proprio impegno nella diffusione della cultura ambientale, partendo dai più giovani e dalla quotidianità scolastica. Perché una comunità più sostenibile ” – conclude l’assessore Cannizzaro – non si costruisce con singole dichiarazioni, ma attraverso un percorso coerente fatto di azioni concrete, responsabilità condivise e investimenti educativi capaci di lasciare un segno nel tempo.

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