
Ragusa, 25 settembre 2026 – Apprendiamo della visita odierna dell’assessore regionale all’Istruzione Mimmo Turano a Ragusa per incontrare i dirigenti scolastici della provincia. Non possiamo evitare di rilevare come l’attenzione dell’assessore verso il nostro territorio sembri arrivare solo adesso, quando ormai è evidente lo scopo elettorale. La nostra provincia, però, non ha bisogno di passerelle o di annunci, ma di una programmazione seria e di risposte concrete”.
Lo dichiarano l’on. Nello Dipasquale, deputato regionale del Partito Democratico all’ARS, e Riccardo Schininà, segretario cittadino del PD Ragusa.
“La scuola – proseguono – rappresenta il principale presidio di crescita culturale e sociale delle nostre comunità. Nei piccoli centri, nei quartieri e nei territori periferici, la presenza di una scuola significa garantire opportunità, contrastare la povertà educativa e impedire che aumentino le disuguaglianze”.
“Le scuole della provincia di Ragusa – aggiungono i due esponenti dem – affrontano oggi numerose criticità: dall’edilizia scolastica, con la necessità di interventi strutturali per garantire ambienti sicuri e adeguati, al tema del dimensionamento della rete scolastica e degli accorpamenti degli istituti, che rischiano di indebolire il ruolo delle scuole come punti di riferimento delle comunità. La riduzione dei presìdi scolastici non può essere letta soltanto attraverso parametri numerici, perché dietro ogni scuola c’è una comunità (studenti, famiglie, territori) che rischia di essere ulteriormente penalizzata”.
“Su questi temi – continuano Dipasquale e Schininà – la Regione Siciliana deve esercitare il proprio ruolo nella programmazione della rete scolastica, nella gestione delle politiche per il diritto allo studio, nel sostegno ai servizi per gli studenti e nella programmazione degli interventi di edilizia scolastica. Non basta annunciare nuovi fondi: occorre una strategia capace di affrontare i problemi strutturali della scuola siciliana e ragusana, colmando il divario che ancora penalizza il Mezzogiorno”.
“Ci lascia perplessi, inoltre – dichiarano ancora –, che a parlare oggi di benessere degli studenti e di qualità della scuola sia un esponente di un partito, la Lega, che con il suo ministro dell’Istruzione e del merito ha portato avanti una visione della scuola a dir poco reazionaria. Dal ddl Valditara sull’educazione affettiva al decreto di ieri in materia di presenza degli studenti con background migratorio nelle scuole, il Governo Meloni sta facendo regredire di decenni la scuola italiana, uno dei sistemi scolastici migliori al mondo, oltre ad aver sottratto sempre maggiori risorse alla scuola pubblica a vantaggio di quella privata.
“Ci saremmo aspettati – concludono Dipasquale e Schininà – che l’assessore Turano venisse a Ragusa con un piano concreto per affrontare le criticità segnalate da anni dal mondo della scuola e non la solita passeggiata pre-elettorale”.



3 commenti su “Scuola, Dipasquale e Schininà(PD): “Turano in visita a Ragusa, la scuola del territorio non ha bisogno di passerelle””
L’equazione scorrere del tempo = progredire, è una delle boiate illuministiche che sarebbe ora si finisse di portare avanti.
Quello che è sbagliato si cancella e si torna indietro, concetto elementare.
Poi, che bruci il posteriore perché sono le famiglie a dover decidere come educare un figlio e debbano vagliare ed eventualmente approvare, questa è cosa nota. Si sa benissimo la scuola sovietica a cosa serviva, com’era e quanta gola faccia. Levata la donna da casa, chi educa i figli? Ma certo, l’ideologia, come no?
Poi la bufala sulle risorse alla scuola privata… I genitori comunque pagano le tasse per la pubblica, più la retta della privata, quindi pagano 2 volte, alleggeriscono il sistema statale sovraccarico e se la scelgono ci sarebbe da chiedersi il perché.
È come per le visite mediche, per colpa di chi (chissà chi), ha fatto miliardi di tagli alla sanità, il paziente deve andare a pagamento pagando comunque le tasse.
Segno in calce per ribadire: la scuola deve ISTRUIRE.
I genitori devono EDUCARE. Quindi, finitela.
Sig. Paolo, per sintetizzare il suo pensiero e per trarne le conclusioni, abbiamo lo Stato maestrina che pensa a tutto. I politici ne sono il complemento!
La sinistra con in testa il Pd fa le pulci alla Lega e tutta la destra quando loro stessi sono i fautori del disastro sociale italiano ed europeo. O vogliono farci credere veramente che l’Italia è a questo punto per questi quattro anni di governuccio Meloniano?
Non dimentichiamoci che hanno governato per 11 anni senza essere stati eletti dal Popolo Sovrano e per giunta si santificano l’anima proclamandosi i detentori della morale e delle passerelle.
Non solo la scuola, i cittadini tutti non hanno bisogno di voi attori da circo, bravi solo a recitare.
Recite per idioti ammuccalapuna come lo (…….) del villaggio multinomi.
Siete inutili, non vi ha votato nessuno. A lavorare.