
Al gentilissimo Direttore della testata RTM,
Sono il signor Giovanni Amore. Non so se le sarebbe possibile pubblicare questa lettera, anche per onorare la memoria del mio amato maestro a 75 anni di distanza.
Sotto le erbacce si trova un tesoro nascosto: alcune targhe con iscrizioni e versi poetici. Purtroppo, però, queste targhe sono state collocate in un punto pericoloso. Se qualcuno volesse fermarsi a leggerle o a immortalarle con il cellulare o la macchina fotografica, non ne avrebbe la possibilità, poiché ostacolerebbe il transito delle auto. Inoltre, bisognerebbe prima provvedere a ripulire la zona dalle erbacce.
Si dice che questi versi siano stati scritti dal maestro Salvatore Minardo, mio ex insegnante ed amatissimo da tutti i suoi alunni. Io ho frequentato con lui la quinta elementare nel biennio 1949-1950, e sono uno delle migliaia di ex alunni che egli ha avuto nelle scuole di Sant’Anna (oggi sede dell’Ente Liceo Convitto e dell’Archivio di Stato).
Il sottoscritto proporrebbe di spostare queste targhe di una decina di metri più in basso lungo la stessa strada, dove la carreggiata è più larga, oppure nelle vicinanze della bacheca dove vengono affissi i manifesti funebri. Si spera che in futuro non si arrivi nuovamente a coprirle con le erbacce, poiché dovrebbero essere sempre ben visibili all’occhio umano.
Con osservanza,
Giovanni Amore


