
La ventisettesima edizione di pordenonelegge si chiude con un’affluenza record. Secondo il primo bilancio della Fondazione, il festival ha superato le 160mila presenze dello scorso anno, registrando un flusso continuo di pubblico e numerosi appuntamenti esauriti. Nei cinque giorni della manifestazione si sono svolti 447 incontri, con 694 protagonisti e 60 anteprime editoriali. Numeri che confermano la capacità della Festa del libro e della libertà di richiamare lettori da tutta Italia e di coinvolgere l’intera città. Decisivo anche il contributo dei 263 “Angeli”, i giovani volontari impegnati nell’accoglienza e nell’organizzazione. A suggellare l’edizione 2026 è stata la presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Teatro Verdi di Pordenone, dove gli è stato conferito il riconoscimento “Ambassador of Freedom”, istituito quest’anno dalla Fondazione pordenonelegge. Al termine della cerimonia, il presidente della Fondazione Michelangelo Agrusti ha consegnato al Capo dello Stato l’onorificenza, accompagnandola con la lettura della motivazione. Mattarella lo ha ringraziato per le parole ha detto “ampiamente generose”. La serata è stata accompagnata dalla musica del trio Il Volo, protagonista del “Concerto per l’Italia” che ha concluso la cerimonia. Un momento di particolare valore simbolico per una manifestazione che ha scelto di unire fin dal titolo i libri al tema della libertà.
Il percorso di questa edizione non è però ancora terminato: dal 20 al 22 ottobre Pordenonelegge approderà a Praga con tre giornate di appuntamenti nel cuore dell’Europa.
Il festival guarda intanto al 2027, quando Pordenone sarà Capitale italiana della Cultura. L’obiettivo è trasformare il patrimonio di relazioni e iniziative costruito negli anni in una delle componenti centrali del programma culturale della città.



1 commento su “Pordenonelegge chiude col botto: oltre 160mila presenze e guarda già a Praga e al 2027”
“Non si invochi la libertà…”