
MODICA, 21 Settembre 2026 — Antonio Ruta, a nome di Alternativa Socialista, esprime profondo sconcerto riguardo al clima di tensioni, contrasti e divisioni che, dalla nascita del Consorzio del Cioccolato di Modica IGP, sembra caratterizzare il settore dolciario cittadino, trasformando un motivo di orgoglio e identità collettiva in una fonte di frizioni e diffide.
Ruta sottolinea come l’Indicazione Geografica Protetta sia nata originariamente con lo scopo di tutelare una tradizione, garantire la qualità e valorizzare gli operatori. Tuttavia, evidenzia il rischio che tale strumento venga impropriamente utilizzato per comprimere la libera concorrenza, limitare la libertà d’impresa o marginalizzare storici produttori e cioccolatieri che, pur scegliendo di non aderire al Consorzio, costituiscono da decenni un punto di riferimento fondamentale sul piano nazionale e internazionale.
Al centro della presa di posizione vi è la denuncia di interpretazioni restrittive e controverse della normativa, a causa delle quali aziende modicane di lungo corso rischierebbero di essere considerate “fuori legge”. Per Alternativa Socialista la storia artigianale e industriale della città non può essere sacrificata a logiche burocratiche.
Viene pertanto rivolta una richiesta esplicita all’amministrazione comunale: “Aprire con urgenza un’istruttoria approfondita sulla vicenda e trasmettere le segnalazioni necessarie ai Ministeri competenti, a partire dal Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare e dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, oltre che alle altre autorità preposte. L’obiettivo finale – conclude Antonio Ruta – è tutelare la pluralità degli operatori economici, salvaguardando il patrimonio storico e professionale di tutte le aziende che hanno contribuito a costruire il prestigio di Modica, affinché la tutela del marchio non si trasformi in una limitazione della libertà d’impresa”.


