
MODICA, 21 Settembre 2026 – A dieci anni esatti dalla scomparsa, Modica ricorda una delle figure più autorevoli e rappresentative della sua storia politica e sociale: l’On. Peppe Drago. A lanciare una proposta ufficiale e sentita alla cittadinanza e alle istituzioni locali è Giorgio Aprile, attuale coordinatore cittadino di Forza Italia Modica, che chiede di intitolare all’ex Sindaco, Presidente della Regione e Sottosegretario di Stato l’attuale Belvedere di Via San Benedetto da Norcia.
La figura di Peppe Drago — per tutti semplicemente “Peppe” — ha segnato profondamente la vita della comunità iblea grazie a un impegno politico costante e a un radicato senso di appartenenza. La scelta del luogo in cui perpetuarne la memoria non è casuale: il belvedere situato in via San Benedetto da Norcia, nella caratteristica zona dell’Itria, gode di una vista privilegiata e simbolica sul cuore di Modica.
La proposta sottolinea il forte valore affettivo di questo scorcio urbanistico: “Il Belvedere – spiega Aprile – si affaccia sul centro storico e sul Duomo di San Giorgio, luoghi che rappresentano le radici e il vissuto dell’On. Drago, il luogo dove ha mosso i primi passi e maturato quel senso di appartenenza che ha poi guidato il suo operato pubblico.”
Intitolare questo spazio significherebbe offrire a Peppe Drago una posizione ideale da cui, idealmente, continuare a vegliare su quella Modica che ha tanto amato e difeso nel corso della sua carriera istituzionale.
Con questa iniziativa, che mira a coinvolgere amici, sostenitori e l’intera cittadinanza, viene rivolto un accorato appello alle istituzioni locali affinché la proposta venga accolta celermente. L’obiettivo è dare avvio a un iter concreto per un riconoscimento tangibile, trasformando il ricordo in un punto di incontro permanente tra la memoria storica della città e l’eredità politica di un concittadino illustre.



1 commento su “A dieci anni dalla scomparsa: la proposta di intitolare il Belvedere di Via San Benedetto all’On. Peppe Drago”
Per favore cambiate la foto. Mettetene una fatta da un altra posizione in modo da vedere il centro città con la visione della chiesa di san Pietro e l’ orologio del castello. Non è un gran “belvedere” tutti quei palazzoni moderni di fine corso Umberto.