Guide turistiche contro la Prefettura: “Usate come capro espiatorio per il business del Cioccolato di Modica IGP”

Tempo di lettura: 2 minuti

MODICA, 19 Settembre 2026 – Nel cuore del dibattito turistico e culturale siciliano si è aperta una forte polemica che vede protagoniste le guide turistiche, fortemente amareggiate da un intervento della Prefettura di Ragusa. La richiesta avanzata alle guide è quella di veicolare esclusivamente il Cioccolato di Modica IGP, escludendo, quindi,  altre produzioni artigianali del territorio.

“Molte agenzie di viaggio inviano, i turisti al “Fattoio” (struttura convenzionata), dove si paga per assistere a dimostrazioni sul cioccolato”. Le guide sottolineano di non essere minimamente coinvolte in questi accordi commerciali. Vengono, inoltre, evidenziate forti contraddizioni, come nel caso di laboratori artigianali che utilizzano semilavorati industriali o stranieri ma qualcuno continua  a fregiarsi del marchio, rispetto alla tradizione autentica.  

Le tensioni si estendono anche alle visite didattiche scolastiche. Secondo le testimonianze, gite organizzate presso strutture specifiche hanno proposto degustazioni a pagamento per i bambini (circa 3,50 euro a studente), sollevando perplessità tra docenti e famiglie di fronte a costi e modalità di promozione.  

Le guide turistiche si sentono il capro espiatorio di dinamiche economiche in cui non hanno voce in capitolo: «Ci dà fastidio che si dica che siamo noi a veicolare ai turisti il cioccolato di Modica, fornendo false indicazioni o portandoli ad acquistare da chi non ha il marchio, come se fossimo l’ultimo anello della catena».  

La richiesta della categoria è chiara: si chiede rispetto per la professione, il riconoscimento del lavoro svolto sul campo e un’intercessione istituzionale per fare luce su dinamiche commerciali che rischiano di penalizzare gli operatori turistici locali.

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5 commenti su “Guide turistiche contro la Prefettura: “Usate come capro espiatorio per il business del Cioccolato di Modica IGP””

  1. Le guide turistiche, (ripeto non tutte) hanno poco da fare le vittime perchè indirizzano i turisti a comprare in certi posti. Se ci sono dei ritorni economici, o dei compromessi questo non posso dimostrarlo. Posso solo intuirlo!
    Questo fenomeno è doveroso dirlo non succede solo a Modica, ma in ogni parte del mondo ove in quelle che chiamano escursioni sono compresi il pagamento di tutto quanto rientra nel pacchetto.
    Poi se le dimostrazioni sono professionali o meno, poco importa. L’importante è raccontargli la storia di Carlo Magno che parte dagli Aztechi e finisce a Modica ove magicamente e improvvisamente sono diventati tutti “Maestri Cioccolatieri” e storici navigati.
    Non dimentichiamo che molti di questi maestri prima facevano tutt’altro lavoro ed oggi si sentono i titolari della storia e della tradizione con particolare attenzione al business che poi è la causa fondante di tutte le diatribe.
    Poi il marchio IGP per come è stato redatto, presentato e poi approvato, ne era prevedibile il facile attacco dei franco tiratori e la fragilità nel difenderlo. Così come il Consorzio non ha istituito un corso di formazione per tutti gli associati e dopo tanti anni non è riuscito nemmeno a processare le fave di cacao a Modica per come si discuteva tanti anni prima di diventare IGP. Ma c’è ancora tempo per rimediare invece di mettere Qr code e stronzate varie.
    Nel frattempo ognuno cerca di prendersi la propria leadership e appropriarsi la paternità di un prodotto che appartiene alla città di Modica.

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  2. E finalmente facciamo chiarezza su queste dinamiche commerciali!!!Lo chiedono le guide!! A sto punto … fiato alle trombe…!vogliamo proprio vedere quest intercessione istituzionale!!Sindaco e assessori siete chiamati anche voi in causa .

  3. Fare squadra non è cosa per i siciliani.
    Infatti un divertente detto , recita così, le società si devono fare a numero dispari ,ma non devono essere più di 2 .
    È già un miracolo la nascita del consorzio e il raggiungimento del denominazione Igp
    Cose che al nord Italia sono la regola .

  4. L’autore dell’articolo dovrebbe essere Sarò Cannizzaro. Ma perché non si cita chi ha espresso le parole delle frasi virgolettate?

  5. Bernysss, ma quale Sindaco, ma quali assessori, lei non segue.
    Potrebbe sapere già che non risponderanno, lei non è di Modica?

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