Gela, maltrattamenti e lesioni nei confronti della moglie: la Polizia di Stato ha tratto in arresto un 34enne

Dopo la fine della convivenza, l’aggressore ha continuato a perseguitare la vittima e, lo scorso mese di agosto, ha dato alle fiamme l’abitazione coniugale
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GELA, 18 Settembre 2026 – La Polizia di Stato a Gela ha tratto in arresto un trentaquattrenne, in esecuzione di ordinanza applicativa di misura cautelare della custodia agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, emessa dal Gip presso il Tribunale, su richiesta della Procura della Repubblica, per i reati di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali aggravate e incendio. L’uomo, da oltre un anno, si è reso autore di diversi episodi di maltrattamenti nei confronti della coniuge, procurandole in più occasioni lesioni personali anche alla presenza dei figli minorenni. La donna, stanca di subire, ha denunciato tutto al Commissariato di pubblica sicurezza di Gela, che ha avviato le indagini. Dopo la fine della convivenza, l’aggressore ha continuato a perseguitare la vittima, anche presso il luogo di lavoro della stessa, determinando nella donna uno stato di avvilimento psicologico e di timore per la propria incolumità. Lo scorso mese di agosto l’uomo ha dato alle fiamme l’abitazione coniugale, devastando il mobilio in essa contenuto, per poi recarsi nell’abitazione della suocera, dove si trovava la moglie, tentando di forzare il portone d’ingresso e sfondando il lunotto termico dell’auto della suocera. Il Gip, lo scorso 9 settembre, accogliendo la richiesta della Procura della Repubblica, ha applicato all’uomo la misura cautelare della custodia agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. La responsabilità dell’arrestato, in virtù del principio di non colpevolezza, sarà accertata solo a seguito di sentenza definitiva.

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