
MODICA, 14 Settembre 2026 – Nel calcio moderno, troppo spesso dominato da polemiche, tensioni esasperate e rivalità spesso esasperate, capita ancora di imbattersi in storie capaci di restituire l’autentica essenza dello sport. È il caso di quanto accaduto tra l’ASD Modica 1912 e l’AS Reggina 1914, protagoniste non soltanto di una sfida sul campo, ma di un attestato di civiltà e stile destinato a rimanere nel tempo.
A suggellare questo momento di profonda condivisione sportiva è stato un messaggio ufficiale, un documento cartaceo intestato e firmato dall’AS Reggina 1914, indirizzato proprio alla dirigenza e all’ambiente del Modica, attaccato alla porta dello spogliatoio amarando. Poche righe, scarne di retorica ma cariche di significato, che ribaltano la prospettiva del risultato agonistico per focalizzarsi sui valori umani e istituzionali.
Nel testo del comunicato, la società calabrese esprime parole di encomio e gratitudine:
«Il garbo ed il rispetto che avete avuto verso la nostra storia sin dai giorni che hanno preceduto la gara, unitamente all’accoglienza ricevuta oggi, rappresentano per tutti noi un caro ricordo da custodire».
Un riconoscimento che va ben oltre la stretta di mano di rito a fine partita, sottolineando come l’attenzione e la cura verso l’avversario siano iniziate ben prima del fischio d’inizio, attraverso un’ospitalità e una correttezza che onorano la tradizione calcistica di entrambe le piazze. Il messaggio si chiude con un auspicio sincero per il prosieguo della stagione:
«Nel ringraziarvi sentitamente, porgiamo i più sinceri auguri per il prosieguo del campionato».
Questo episodio rappresenta una vittoria morale per il Modica Calcio e un grande attestato di maturità per la Reggina, ricordando a tutti gli appassionati che la vera grandezza di una squadra e di una tifoseria non si misura soltanto con i punti in classifica o con le categorie di appartenenza, ma con la capacità di custodire e promuovere i valori del rispetto reciproco, della lealtà e della passione condivisa.



2 commenti su “Modica-Reggina. Oltre il rettangolo di verde: quando il fair play e il rispetto scrivono la pagina più bella dello sport”
Per colpa di non so chi , i tifosi del calcio sono diventati delle iene da chiudere in gabbia , bisogna isolarli , bisogna metterli in tribune lontane gli uni degli altri , come bestie pronte ad aggredire selvaggiamente gli avversari .
Fatevi schifo , come lo fate a me , i cori contro la polizia meriterebbero già la galera .
Una piccola parte di noi la domenica si trasforma come I lupi mannari .
Le società non hanno il coraggio di scaricare questi psicopatici.
Forza coraggio è ora di cambiare.
Lotito proprietario delle Regina ha favorito questo piccolo miracolo ,per rispetto .
Ha Ragusa i Modicani non sono potuti andare ,come I cani e i meridionali a Torino nei ristoranti.
@ amo modica , tu alle elementari, tifavi poco per la grammatica ?