
Ragusa, 11 settembre 2026 – “Come si cambia per non morire», cantava Fiorella Mannoia. Una canzone che racconta la trasformazione come una necessità per andare avanti. Parole che, con un pizzico di ironia, sembrano adattarsi perfettamente alla giravolta politica del sindaco Peppe Cassì su via Roma.
“Alla fine il sindaco è stato costretto a cambiare idea. Dopo avere difeso per anni una determinata impostazione sul centro storico e sulla pedonalizzazione di via Roma, oggi fa marcia indietro e sceglie proprio quella soluzione che noi avevamo indicato da tempo”.
Lo dichiarano congiuntamente i consiglieri comunali Gaetano Mauro (MPA) e Rosanna Caruso (DC), intervenendo sulla decisione dell’Amministrazione Cassì di riaprire sperimentalmente al traffico il tratto di via Roma compreso tra corso Italia e via Sant’Anna.
“Non possiamo che essere soddisfatti del risultato – affermano Mauro e Caruso – perché dimostra che la nostra proposta, unitamente ai consiglieri Bernanrdo e Zagami, non era né provocatoria né improvvisata. Nasceva dall’ascolto dei commercianti, dei residenti e di quanti vivono quotidianamente il centro storico e ne conoscono le difficoltà e il progressivo impoverimento”.
Secondo i due consiglieri, però, la tempistica della decisione dell’Amministrazione non sarebbe affatto casuale.
“Cassì è ormai all’angolo e, con le prossime scadenze elettorali che si avvicinano, sembra essere entrato in piena sindrome pre-elettorale: quella particolare condizione che porta a rinnegare convinzioni e scelte sostenute per anni pur di recuperare consenso e raggiungere il proprio obiettivo politico”.
Mauro e Caruso sottolineano come il malcontento nel centro storico non potesse più essere ignorato.
“Probabilmente qualcuno a Palazzo dell’Aquila si è finalmente accorto che continuare a fare finta di nulla avrebbe significato pagare un prezzo politico pesante. I commercianti hanno bisogno di clienti, le attività di maggiore visibilità, i residenti di un quartiere vivo e frequentato. E quel disagio rischiava inevitabilmente di trasformarsi in perdita di consenso”.
Da qui, secondo Mauro e Caruso, la giravolta del sindaco.
“Quando proponemmo di sperimentare la riapertura di via Roma ci fu chi guardò alla nostra iniziativa con sufficienza. Oggi l’Amministrazione fa esattamente ciò che avevamo chiesto: apertura al traffico accompagnata da momenti di pedonalizzazione, in modo da verificare concretamente quale soluzione possa produrre maggiori benefici”.
“Ben venga quindi il ripensamento – proseguono – perché quando una scelta è utile alla città non abbiamo difficoltà a riconoscerlo. Ma sarebbe intellettualmente poco corretto far passare questa decisione come una nuova intuizione dell’Amministrazione. Non è una nuova idea: è una retromarcia politica, maturata quando è diventato evidente che commercianti e residenti non erano più disposti ad accettare un modello che, alla prova dei fatti, non ha prodotto i risultati sperati”.
Per Mauro e Caruso la vicenda lascia infine una considerazione politica più ampia.
“Se per ascoltare cittadini, commercianti e opposizione bisogna aspettare che si avvicinino le elezioni, allora forse il problema non era trovare le soluzioni, ma avere la volontà politica di adottarle. Noi continueremo a fare proposte nell’interesse della città. Se la sindrome pre-elettorale servirà almeno a farne accogliere qualcuna, Ragusa potrà consolarsi: meglio una giravolta tardiva che perseverare nell’errore”.
E, tornando alla citazione iniziale, Mauro e Caruso concludono con una battuta: «Come si cambia per non morire? A quanto pare, a Palazzo dell’Aquila hanno finalmente trovato la risposta”.


