
Ragusa, 29 agosto 2026 – “Gli animali non sono pietre, da collocare un giorno in un territorio e rimuovere quello successivo quando diventano scomodi. Per questo non avevamo dubbi sulla posizione da assumere rispetto ai daini, che qualcuno ha deciso di considerare una minaccia per il territorio ibleo senza avere prima effettuato un censimento serio e attendibile”. Lo dicono la parlamentare regionale del M5S, Stefania Campo insieme alla rappresentante territoriale di Ragusa, Najla Hassen, a proposito della nota vicenda. “L’abbattimento non è l’unico strumento disponibile per contenere la proliferazione della specie, ma è certamente quello preferito da chi vorrebbe trasformare il territorio ibleo in uno scenario da safari – dice Hassen – con una caccia condotta persino da postazioni mobili e mediante l’impiego di automezzi, quasi che abbattere questi animali fosse un gioco con cui dare sfogo al proprio sadismo. Un territorio non si tutela attraverso scorciatoie e fucili, ma costruendo percorsi che rispettino gli interessi dei cittadini, l’equilibrio ambientale e la vita degli animali. Riteniamo quindi necessaria una strategia di prevenzione fondata su censimenti reali e sterilizzazioni mirate”.
Determinante è stata la reazione della società civile, delle associazioni animaliste ed ecologiste e dei tanti cittadini. “Ringraziamo Italcaccia Sicilia, la cui diffida ha messo in evidenza tutte le falle del corso di formazione dei cacciatori cosiddetti coadiutori e ha chiarito quale dovrebbe essere il corretto percorso per conseguire questa qualifica – aggiunge Stefania Campo – non basta possedere un fucile e saper sparare. Un ringraziamento va anche ai cacciatori dotati di un’etica, che hanno espresso apertamente la propria contrarietà a una decisione tanto scellerata. Questa vicenda dimostra che, quando i cittadini si mobilitano, chi governa teme di perdere consenso ed è costretto ad ascoltare: è questo il vero potere del popolo in una democrazia. Abbiamo assistito a una fretta ingiustificata nel procedere all’abbattimento di animali senza che, ancora oggi, sia stata prodotta alcuna documentazione sui danni che avrebbero causato. Una fretta tale da arrivare persino a firmare gli atti il giorno di Ferragosto. Questa pressione ha prodotto un primo risultato concreto: durante l’incontro di ieri tra le associazioni animaliste ed ecologiste e le istituzioni, la Regione Siciliana si è vista costretta a intervenire e a sospendere l’abbattimento. Ma non abbiamo nulla su cui esultare. Si tratta soltanto di una sospensione temporanea e, dal nostro punto di vista, chi aveva avviato questa procedura ha semplicemente preso tempo, rinviando di qualche mese le proprie intenzioni”. “Per questo – conclude Najla Hassen – non abbasseremo la guardia e continueremo a pretendere censimenti scientifici, trasparenza e soluzioni incruente. Per il momento, dunque, i dieci coadiutori possono mettersi l’anima in pace: i nostri daini non si toccano”.



1 commento su “Sospensione abbattimento daini, Campo e Hassen: “Non abbasseremo guardia, pretendiamo censimenti, trasparenza e soluzioni incruente””
Bravi. Ora scenderete in campo contro la macellazione di animali secondo pratiche culturali di altre confessioni?