
VITTORIA, 29 Agosto 2026 – Cocaina nascosta nel congelatore, un panetto di hashish, quattromila euro in contanti e un contatore della luce manomesso per azzerare le bollette. Sono questi gli elementi al centro di un’operazione condotta a Vittoria dai Carabinieri della Compagnia locale, supportati dallo Squadrone Eliportato “Cacciatori di Sicilia”, dal Nucleo Cinofili di Nicolosi e dai militari della Stazione di Scoglitti, che ha portato all’arresto di un uomo di 55 anni.
L’intervento è maturato nel cuore della città ipparina, in particolare nella zona di via XX Settembre. Gli investigatori dell’Arma, impegnati nel costante monitoraggio del territorio e nel contrasto allo spaccio di stupefacenti nei centri urbani della provincia, avevano notato movimenti anomali e facce nuove nei pressi di un’abitazione. Dopo una serie di servizi di osservazione mirati, è scattato il blitz.
Grazie alla rapidità dell’irruzione, eseguita con il supporto dei “Cacciatori” per blindare l’area e con il fiuto determinante del cane antidroga, il cinquantacinquenne — che vive nell’appartamento insieme alla famiglia — non ha avuto il tempo di disfarsi della merce illecita. La perquisizione domiciliare, estesa a diversi locali della casa, ha permesso di scovare la droga nascosta sia tra i mobili che all’interno di un congelatore, mentre una parte dello stupefacente è stata consegnata spontaneamente dallo stesso indagato.
Complessivamente i militari hanno sequestrato circa 25 grammi di cocaina, suddivisi in oltre quaranta dosi pronte per essere immesse sul mercato, e quasi 100 grammi di hashish tra un panetto e ulteriori porzioni frazionate. Oltre agli stupefacenti, nell’abitazione sono stati trovati un bilancino di precisione, materiale vario per il confezionamento e circa 4.000 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita e per i quali l’uomo non è stato in grado di fornire giustificazioni.
Durante le operazioni, l’attenzione dei Carabinieri si è spostata anche sugli impianti della casa, notando anomalie sul contatore dell’energia elettrica. L’intervento dei tecnici della società di distribuzione ha confermato i sospetti: il misuratore era stato manomesso mediante la forzatura dello strumento e l’installazione di due conduttori collegati abusivamente alla morsettiera di alimentazione, un sistema che permetteva di prelevare energia a costo zero. Una prima stima effettuata sul posto ha quantificato in almeno 6.000 euro il danno economico subito dall’azienda erogatrice.
Al termine dei controlli, il cinquantacinquenne è stato tratto in arresto con la pesante accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e furto aggravato. Su disposizione del Pubblico Ministero della Procura di Ragusa, l’uomo era stato inizialmente sottoposto agli arresti domiciliari. Nelle ore successive, l’arresto è stato convalidato e il giudice, accogliendo la richiesta della Procura, ha aggravato la misura disponendo per l’indagato la custodia cautelare in carcere. Resta fermo che le responsabilità penali del cinquantacinquenne dovranno essere accertate nel corso del successivo iter giudiziario, nel pieno rispetto del principio di presunzione d’innocenza.


