
RAGUSA, 06 Agosto 2026 – L’inchiesta sull’Anffas di Modica, esplosa nei giorni scorsi in seguito alle misure cautelari per presunti maltrattamenti e vessazioni all’interno della struttura assistenziale, ha registrato il suo primo passaggio giudiziario. Davanti al Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Ragusa, Ivano Infarinato, sono comparsi sei dei sette soggetti raggiunti da provvedimenti cautelari, i quali si sono tutti avvalsi della facoltà di non rispondere su consiglio del collegio difensivo.
Come spiegato dai legali, tra cui l’avvocato Giovanni Favaccio (nella foto) – difensore, insieme al collega Alessio Malvaso, di Giovanni Provvidenza –, la scelta tecnica è legata alla necessità di esaminare integralmente gli atti d’indagine, inclusi filmati e intercettazioni ambientali rimasti finora secretati. All’appello manca ancora l’interrogatorio del secondo indagato sottoposto agli arresti domiciliari, attualmente all’estero e il cui ascolto è previsto nei prossimi giorni al rientro in Italia.
Complessivamente l’inchiesta vede iscritte nel registro degli indagati 13 persone. Il quadro delle posizioni comprende due indagati agli arresti domiciliari, cinque colpiti da misure interdittive e ulteriori sei a piede libero – per i quali non è stato disposto l’interrogatorio –, le cui contestazioni riguardano presunte condotte omissive per non essere intervenuti a bloccare gli abusi. Sul fronte istituzionale e associativo, si registrano le dimissioni di Giovanni Provvidenza dalla carica di presidente dell’Anffas modicana, protocollate con la data di ieri a seguito del duro comunicato diffuso dai vertici nazionali e regionali dell’associazione.
L’ordinanza di custodia cautelare non esaurisce tuttavia il percorso investigativo. Sebbene i fatti finora contestati coprano il periodo tra novembre 2025 e febbraio 2026, le telecamere e le intercettazioni ambientali installate dagli inquirenti all’interno della struttura sono state rimosse solo poche settimane fa. Non si esclude, pertanto, che il materiale investigativo possa arricchirsi di nuovi elementi relativi ai mesi più recenti. L’indagine si conferma dunque complessa e nelle sue fasi iniziali, in attesa che le difese completino l’analisi delle prove e che la Procura delinei i prossimi sviluppi dell’azione penale.



1 commento su “Anffas Modica, primo snodo giudiziario: indagati in silenzio e dimissioni per il presidente Provvidenza”
Se appurati i fatti, senza pietà contro questi vigliacchi pezzi di …….!!
Nessuno sconto di pena o domiciliari……in isolamento al buio per il resto della loro miserabile vita.
Approfittare di un diversamente abile, o addirittura usare violenza, gesto vile da perfetti vigliacchi schifosi.