Pordenonelegge 2026, la festa del libro porta in città Houellebecq, Rushdie e oltre 650 protagonisti

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Giannino Ruzza

Dal 16 al 20 settembre torna la Festa del libro e della libertà con la sua 27ª edizione: cinque giorni di incontri, dialoghi e anteprime che confermano Pordenone come uno dei punti di riferimento della cultura editoriale italiana. Sono 59 le anteprime italiane e internazionali, all’interno di un programma che comprende 434 eventi e oltre 650 autori e protagonisti della cultura mondiale.

Ancora una volta gli editori hanno scelto pordenonelegge per presentare alcuni dei libri più attesi della nuova stagione. Un viaggio attraverso narrativa, filosofia, poesia, geopolitica, intelligenza artificiale e grandi temi del presente, con autori provenienti da continenti, lingue e culture diverse.

Tra i nomi più attesi spicca il ritorno di Michel Houellebecq, che presenterà Si perde sempre, opera che raccoglie la sua produzione poetica e nuovi testi, in un percorso dedicato al destino dell’uomo contemporaneo. Accanto a lui ci saranno il Premio Pulitzer Andrew Sean Greer, lo scrittore iraniano in esilio Kader Abdolah, il filosofo tedesco Peter Sloterdijk, insieme a importanti voci della narrativa europea come Leila Slimani, Jean Echenoz, Thomas Schlesser e Bérénice Pichat.

L’apertura della manifestazione sarà affidata a Salman Rushdie, mentre la presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nella giornata conclusiva, sottolineerà il rilievo nazionale raggiunto dal festival. Il simbolo scelto per questa edizione sarà il tarassaco, fiore capace di nascere anche nelle crepe del cemento: una metafora della lettura come forza democratica, libera e capace di generare nuove idee.

Ricca anche la presenza italiana. A Pordenone arriveranno le nuove opere di Mario Calabresi, Vittorino Andreoli, Michele Ainis, Mauro Corona, Matteo Lancini, Oscar Farinetti, Andrea Vianello e Luca De Biase. Temi diversi, ma un filo comune: il tentativo di leggere una società in rapida trasformazione, segnata dall’evoluzione tecnologica, dalle fragilità individuali e dalle nuove sfide della democrazia.

Particolare attenzione sarà dedicata alla poesia, uno dei settori storicamente più caratterizzanti del festival. Tra gli appuntamenti più significativi quelli con Stefano Dal Bianco, Premio Strega Poesia 2024, con la poetessa britannica Carol Ann Duffy e con la voce iraniana in esilio Bita Malakuti. Non mancheranno inoltre le nuove traduzioni della poesia coreana contemporanea.

Ampio spazio sarà riservato anche ai giovani lettori. Tornerà il progetto “Piccolo Dizionario (immaginario) delle ragazze e dei ragazzi”, realizzato con Fondazione Treccani, mentre saranno presentate le novità di autori molto amati dai più giovani come Stefania Auci, Andrea Maggi, Enrico Galiano, Luigi Garlando e Riccardo Gazzaniga, autore del libro dedicato alla storia della ginnasta Nadia Comaneci.

Pordenonelegge 2026 si propone così non soltanto come una rassegna letteraria, ma come un luogo di confronto sui grandi interrogativi del nostro tempo: il rapporto tra uomo e macchina, il futuro delle democrazie, i conflitti internazionali, le nuove generazioni e il ruolo della cultura in una società sempre più complessa.

Una festa del libro che, anno dopo anno, continua a portare nel cuore del Friuli Venezia Giulia alcune delle voci più autorevoli della cultura mondiale, trasformando Pordenone in una capitale della lettura e del dibattito.

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