
Ragusa, 30 luglio 2026 – Questa mattina, nella sala “Padre Tidona”, si è svolta la conferenza stampa di presentazione del programma dei festeggiamenti in onore di San Giovanni Battista, patrono principale della Diocesi e della città di Ragusa. A moderare i lavori è stato il giornalista Giorgio Liuzzo, alla presenza del sindaco Giuseppe Cassì, del parroco della cattedrale don Giuseppe Burrafato, con il vicario il sacerdote Giorgio Occhipinti, del presidente dell’associazione culturale San Giovanni Battista Fabrizio Occhipinti, e degli assessori comunali Simone Digrandi e Catia Pasta.
Il sindaco Cassì ha ricordato come la “Festa Ranni” rappresenti «un appuntamento che non scandisce soltanto il passare dei giorni, ma il tempo profondo di una comunità». Ha sottolineato l’emozione che ogni anno accompagna l’uscita del simulacro dalla Cattedrale, «accolto da una marea inarrestabile di fedeli, dai bambini a cavalcioni sui papà e dagli sguardi rivolti al cielo per i fuochi». Cassì ha evidenziato il contributo dell’Amministrazione comunale nell’organizzazione delle serate dal 25 al 29 agosto, inserite nel cartellone dell’Estate Iblea, e ha auspicato che «San Giovanni continui a essere il momento in cui Ragusa ritrova se stessa, i suoi valori e la sua autenticità».
Don Burrafato ha illustrato nel dettaglio il percorso spirituale che precede e accompagna la festa. Dopo l’apertura del 19 agosto, il solenne Novenario proporrà ogni sera il tradizionale canto composto dal maestro Pietro Branchina e la celebrazione eucaristica presieduta dai sacerdoti che quest’anno festeggiano il 25° anniversario di ordinazione. Particolarmente significativo il pellegrinaggio del braccio reliquiario nei luoghi della fragilità: case di riposo, ospedali, comunità parrocchiali. «Un gesto antico e attuale – ha ricordato il parroco – che vuole essere vicinanza e conforto ai nostri fratelli più deboli». Don Burrafato ha poi ripercorso le tappe delle due processioni del 27 e 28 agosto, fino alla grande giornata del 29, con le celebrazioni e la solenne processione serale, seguita dal tradizionale messaggio del vescovo alla città. Nelle processioni che anticipano il 29 agosto, l’Arca santa sosterà nella parrocchia del beato Clemente Marchisio e il simulacro del Battista nella chiesa del Sacro Cuore di Gesù.
Il presidente Fabrizio Occhipinti ha presentato invece il ricco calendario culturale e spettacolare che accompagna la festa: dalla Fiera di San Giovanni (25–30 agosto) agli appuntamenti musicali e teatrali, tra cui la compagnia “Le Maschere”, il concerto dei Parsifal, lo show “Sanremo è sempre Sanremo” e la serata della vigilia con Povia. Occhipinti ha ricordato anche l’incontro culturale del 26 agosto con i professori Flaccavento e la passeggiata alle cave di Santa Domenica, oltre agli elementi scenografici che caratterizzeranno la festa: luminarie Eurolux, videomapping sulla facciata della Cattedrale, fuochi pirotecnici della ditta Chiarenza e il lancio dei volantini colorati all’uscita del simulacro. Gli assessori Digrandi e Pasta hanno espresso il sostegno dell’Amministrazione alla festa, riconoscendone il valore identitario e la capacità di coinvolgere l’intera città. La conferenza stampa si è conclusa con i ringraziamenti del Comitato dei Festeggiamenti e con l’invito rivolto ai fedeli a vivere con partecipazione, rispetto e spirito di comunità tutti gli appuntamenti della Festa Ranni 2026.


