
CATANIA, 29 Luglio 2026 – Beni per un valore complessivo di centomila euro sono stati posti sotto sequestro dalla Direzione Investigativa Antimafia di Catania nei confronti di due fratelli originari del Ragusano, di 36 e 52 anni, i quali sono stati recentemente condannati per il reato di estorsione aggravata dal metodo mafioso.
Il provvedimento restrittivo si inserisce all’interno di un’articolata inchiesta incentrata su una presunta truffa aggravata finalizzata al conseguimento di erogazioni pubbliche erogate dall’Agea. Secondo quanto ricostruito dall’accusa, la frode sarebbe stata perpetrata attraverso l’intestazione fittizia di quote societarie a prestanome, soggetti formalmente in possesso dei requisiti di legge necessari per aggirare i controlli e accedere illegalmente ai finanziamenti.
L’operazione, eseguita materialmente dagli uomini della Dia catanese, ha interessato diversi rapporti bancari direttamente riconducibili ai due indagati, oltre a una società agricola ritenuta il perno operativo della truffa. Il decreto di sequestro è stato emesso dal Tribunale di Catania, nello specifico dalla sezione Misure di prevenzione, che ha accolto pienamente la richiesta avanzata congiuntamente dalla Procura etnea e dalla stessa Dia.


