
Modica, 26 luglio 2026 – È stato presentato venerdì presso il Comune di Modica, La Via Tardo Barocca. Light, Stone and Wonder, il progetto che ridefinisce l’esperienza di visita e la comunicazione del sito UNESCO seriale delle Città Tardo barocche del Val di Noto, attraverso un innovativo modello integrato di narrazione e interpretazione del patrimonio culturale.
L’iniziativa è finanziata dal Ministero del Turismo, a valere sull’Avviso pubblico del 4 marzo 2022 per l’individuazione di progetti mirati alla valorizzazione dei comuni a vocazione turistico‐culturale nei cui territori sono ubicati patrimoni riconosciuti dall’UNESCO. Obiettivi strategici: rendere più forte e unitario il racconto di un sito seriale non ancora percepito nella sua complessità e varietà, illustrare l’eredità unica del Tardo Barocco del Val di Noto con linguaggi e applicazioni digitali all’avanguardia, mettere in rete il vasto patrimonio materiale e immateriale del territorio, grazie a una piattaforma digitale di ultima generazione, rafforzare la cittadinanza culturale e il senso di appartenenza.
Il progetto è coordinato a livello amministrativo dal Comune di Ragusa, in qualità di capofila di un’aggregazione di città, che comprende anche Catania, Noto, Caltagirone, Modica, Scicli e sul piano culturale dall’Unità Operativa UNESCO del Distretto Turistico Sud Est, l’ente gestore del Sito. Tre gli assi principali dell’intervento, che ha un valore complessivo di 893.000 euro ed è stato affidato, a seguito di una gara d’appalto, all’associazione temporanea d’impresa composta da Capitale Cultura Group (capogruppo), ARtGlass e Altair4.
Il primo asse d’intervento prevede la creazione di sette Visitor Center multimediali di nuova generazione a Ragusa Superiore, Ragusa Ibla, Caltagirone, Catania, Noto, Modica e Scicli, con l’obiettivo di costruire una rete capace di raccontare il patrimonio UNESCO in modo unitario, valorizzando al tempo stesso l’identità e le peculiarità di ciascuna città. A questi si affiancheranno gli hub di Palazzolo Acreide e Militello, realizzati con un precedente finanziamento, che saranno integrati all’interno della rete di nuova realizzazione, caratterizzata dal nuovo brand, svelato ieri per la prima volta: La Via Tardo Barocca. Light, Stone and Wonder, a evidenziare gli elementi identitari che uniscono le città del sito seriale.
Il progetto, a cura del direttore creativo di Altair4, Pietro Galifi, mira a superare l’idea tradizionale di punto informativo turistico, trasformando ogni Visitor Center in uno spazio esperienziale dove architettura, arte, tecnologia, identità immateriale e memoria dialogano tra loro. Ogni hub sarà caratterizzato da un proprio concept originale, costruito a partire dalla storia e dall’identità della città che lo ospita: dal “Teatro Barocco” di Caltagirone allo “Specchio Barocco” di Ragusa Ibla, fino al racconto dell’archivio della memoria a Noto, della relazione tra pietra, artigianalità e paesaggio a Modica e del dialogo tra patrimonio e contemporaneità a Scicli. A Catania, infine, uno spettacolare plastico interattivo racconterà la relazione tra il terremoto che diede origine alla rinascita tardo barocca e le devastanti eruzioni dell’Etna che cambiarono per sempre il volto del capoluogo etneo. Totem interattivi, mappe e pannelli con QR code, installazioni di Realtà Virtuale ricche di riprese a volo d’uccello e ricostruzioni 3D, saranno presenti in tutti i visitor center, per dare omogeneità e continuità alle esperienze.
Il secondo asse d’intervento sarà costituito da un ecosistema phygital (dove esperienze fisiche e digitali s’intrecciano in maniera semplice), sviluppato sulla piattaforma proprietaria di ARtGlass, azienda del Gruppo Capitale Cultura, leader a livello internazionale nel settore della Realtà Estesa per la cultura e il turismo. Itinerari interattivi su una webapp dedicata, podcast, realtà aumentata e geolocalizzazione, smartmap e totem interattivi guideranno i visitatori. Un assistente virtuale 2D, basato su un’Intelligenza Artificiale guidata e curata scientificamente consentirà di mettere in rete le informazioni in maniera più profonda e personalizzare le esperienze.
Il terzo asse d’intervento riguarda la comunicazione e la cittadinanza culturale. Una “cassetta degli attrezzi” che, a partire dal nuovo brand presentato nel corso dell’evento, prevede un piano di marketing e promozione, un nuovo portale web, profili social dedicati, un archivio multimediale, incontri e laboratori con la cittadinanza e gli operatori culturali e turistici, la presenza del progetto ad alcune delle principali fiere culturali e turistiche: il TTG di Rimini, la Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum, il RO.ME Museum Exhibition.
«Con questa iniziativa raggiungiamo due obiettivi – afferma il Sindaco di Ragusa, Peppe Cassì – Da una parte implementiamo il sistema di accoglienza, rendendo il territorio ancora più attrattivo, ospitale e coinvolgente fin dal primo approccio con il visitatore che viene a scoprirlo. Dall’altra cresciamo ancora una volta in maniera sinergica, andando a definire un “linguaggio” unico e coerente con cui il nostro territorio si presenta e racconta. Sono sempre più convinto che sia questa strategia giusta: ciò che ci rende unici è la somma delle nostre peculiarità, capaci di offrire insieme un’esperienza che non ha uguali. Proseguiamo un’azione di rilancio del nostro sito seriale Unesco verso questa direzione».
Fabio Roccuzzo, Sindaco di Caltagirone e Presidente Unità Operativa UNESCO: «L’avvio degli Unesco Visitor Center nei Comuni del sito delle città tardo barocche del Val di Noto rappresenta una grande opportunità per i nostri territori, offrendo alle comunità e ai turisti una visione condivisa e sinergica della promozione culturale e turistica. Caltagirone mette a disposizione il suo immobile più prestigioso, l’ex Corte Capitaniale, nel cuore del suo centro storico patrimonio mondiale dell’umanità».
«Abbiamo progettato un ecosistema integrato e di ultima generazione, per orientare il visitatore, approfondire la conoscenza del patrimonio e favorire una fruizione integrata dell’intero sito UNESCO, stimolando la scoperta delle diverse destinazioni che compongono la rete – spiega Antonio Scuderi, ceo di Capitale Cultura Group e ARtGlass – Non una somma di singole esperienze, ma un racconto condiviso, capace di mettere in relazione territori, comunità e patrimonio, offrendo ai nuovi turisti culturali un’esperienza contemporanea, accessibile e immersiva, grazie anche a un uso mirato e altamente curatoriale di Realtà Estesa ed Intelligenza Artificiale».


