
POZZALLO, 21 Luglio 2026 – Tre ore e quarantacinque minuti di Consiglio comunale non sono serviti alla Giunta targata Roberto Ammatuna per dire sì all’esternalizzazione della riscossione dei tributi inevasi. Un voto favorevole, due astenuti e il resto dell’Aula contrari. Il provvedimento mirava ad affidare a soggetti privati esterni la gestione e la riscossione coattiva delle entrate tributarie comunali. Un tentativo di massimizzare le riscossioni che, tuttavia, ha trovato un muro insormontabile nella civica assise. La palla passa adesso nuovamente alla Giunta, chiamata a valutare le prossime mosse per garantire l’equilibrio dei conti pubblici, in un clima politico che si preannuncia quanto mai infuocato.
Ma andiamo con ordine. Dopo aver esitato i primi due punti, dopo un’ora e quaranta minuti, il presidente del Consiglio comunale, Quintilia Celestri, prende il faldone con l’incarto che, due settimane prima, era stato rinviato per mancanza di numero “congruo” in aula al fine di poter emettere un verdetto. Dopo due settimane, l’aula si presentava con qualche consigliere comunale in più ma non sono bastate neanche le successive due ore a placare l’ira funesta dell’opposizione che, alla fine, ha portato a casa risultato e pallone.
Flebili le richieste della maggioranza, ridotta davvero a pochissimi consiglieri. Sul filo di lana, l’estremo tentativo di Antonio Zocco Pisana lasciava uno spiraglio per il rinvio del punto. “Mancano alcuni atti – ha detto in sintesi Zocco Pisana – e sarebbe opportuno rinviare il punto per chiarire meglio e giudicare con animo più sereno”. Niente da fare. La mannaia, lasciata cadere dai banchi dell’opposizione, decretava la fine dei giochi con una sonora bocciatura del punto messo all’ordine dal presidente del Consiglio comunale. Nessun franco tiratore, nessun ripensamento, tutti compatti nel chiedere lo stop alla delibera. I contrari all’affidamento esterno hanno fortemente difeso la necessità di mantenere la gestione dei tributi in mano pubblica, sollevando dubbi sia sui costi dell’operazione sia sulla reale tutela diretta dei cittadini contribuenti.
A nulla erano servite, nei minuti precedenti, le parole del vicesindaco nonché assessore al Bilancio, Raffaele Monte, il quale ha illustrato lo stato dell’arte con l’obiettivo di permettere ai cittadini di regolarizzare la propria posizione debitoria e favorire il recupero di risorse per le casse comunali. E c’era chi parlava della possibilità di rateizzare fino a 48 rate, con importi minimi, proprio per venire incontro a chi sta affrontando un periodo difficile dal punto di vista economico. Un colpo al cerchio e uno alla botte, con l’auspicio di far avvicinare diversi cittadini all’ente comunale per cercare di risalire la china difficile dei tributi non pagati. Ma l’esempio di Iblea Acque, “l’esterna” che gestisce il servizio di riscossione dell’acqua pubblica fra tante polemiche, ha aperto gli occhi dei consiglieri di opposizione, scongiurando l’ingresso in città di una nuova esecutrice materiale per la riscossione dei tributi.
La bocciatura di ieri sera rappresenta un segnale politico di forte attrito e costringe l’amministrazione comunale a ridisegnare la propria strategia per il contrasto all’evasione fiscale locale. Senza il supporto di una struttura esterna, gli uffici finanziari del Comune di Pozzallo dovranno fare affidamento esclusivamente sulle proprie risorse interne per tentare di recuperare le somme insolute.



1 commento su “Pozzallo. Bocciata la delibera per l’esternalizzazione a ditta privata dei tributi inevasi. Opposizione compatta contro Ammatuna”
…e come non hanno recuperato nulla finora continueranno a non recuperare nulla, con la scusa della carenza di personale…in realtà per non infastidire chi coi tributi ha fatto anche la propria campagna elettorale. È uno schifo!