
Palermo, 06 luglio 2026 – Incontro tra le organizzazioni sindacali e l’assessore regionale alla Salute, Marcello Caruso, oggi alle 13 a Palermo. Incontro dedicato ai principali nodi irrisolti della sanità siciliana. Sul tavolo, temi che da anni condizionano la qualità dei servizi e la programmazione del personale: riorganizzazione della rete ospedaliera e territoriale, risorse per gli infermieri di famiglia e di comunità, libera professione intramuraria, mobilità passiva e sostenibilità dei conti regionali.
La Cisl-Fp Sicilia, rappresentata dal segretario generale Daniele Passanisi e dal segretario regionale Marco Corrao, ha espresso apprezzamento per la disponibilità al confronto e per il metodo di lavoro proposto dall’assessore, sottolineando però la necessità di accelerare sui contenuti e di tradurre rapidamente il dialogo in atti concreti. Il sindacato ha presentato una piattaforma articolata di priorità e proposte operative.
Rete ospedaliera e territoriale — La Cisl-Fp Sicilia ha chiesto di fare chiarezza immediata sullo stato della rete, alla luce dei rilievi del ministero della Salute formulati nel marzo 2026. Senza una fotografia aggiornata e trasparente, avverte il sindacato, non è possibile programmare seriamente alcun piano di assunzioni: prima va definito il fabbisogno reale, poi le modalità e i profili da assumere.
Disavanzo storico 2007 — Il sindacato chiede alla Regione di chiarire senza ambiguità se il disavanzo sanitario di 1,74 miliardi maturato dal 2007 sia stato ripianato, anche parzialmente, e quali siano le tempistiche previste per l’azzeramento definitivo. Un nodo che incide su ogni margine di manovra relativo al personale e ai servizi.
Tetto di spesa del personale — Una volta definito il quadro delle risorse, la Cisl-Fp Sicilia sollecita l’innalzamento del tetto di spesa per avviare un vero piano straordinario di assunzioni, necessario per colmare un divario di organico rispetto alle regioni del Nord stimato tra il 20 e il 25%.
Risorse nazionali per le strutture di prossimità — Il Governo ha stanziato 39 milioni di euro l’anno per assunzioni stabili di personale infermieristico, socio sanitario, tecnico e amministrativo. La Cisl-Fp Sicilia chiede che tali fondi siano utilizzati subito, senza rinvii o soluzioni tampone basate sulla formazione di personale già a fine carriera.
Alpi e liste d’attesa — Sul tema della libera professione intramuraria, il sindacato ribadisce che l’obiettivo deve essere l’abbattimento delle liste d’attesa, anche seguendo l’esempio delle aziende che aprono gli ambulatori nel weekend. Necessario inoltre aggiornare i regolamenti aziendali sulle quote spettanti al personale infermieristico e tecnico, fermi al 2009-2014.
Mobilità passiva — La Cisl-Fp Sicilia chiede un cambio di rotta su un fenomeno che pesa per circa 200 milioni l’anno sulle casse regionali e allontana la prospettiva di azzerare il disavanzo storico. Ogni euro speso fuori regione, sottolinea il sindacato, è un euro sottratto al rilancio della sanità siciliana.
Stabilizzazioni del personale — Urgente affrontare la condizione del personale, spesso ex Covid, stabilizzato ma con contratti part-time a 18 o 24 ore e costretto a lavorare anche a 100 km da casa senza adeguato ristoro dei costi di trasporto. La Cisl-Fp Sicilia chiede una verifica puntuale, azienda per azienda, e un percorso chiaro per completare le stabilizzazioni.
“La Cisl-Fp Sicilia – concludono Passanisi e Corrao – prende atto dell’impegno assunto dall’assessore di verificare l’effettiva disponibilità finanziaria e i tetti di spesa, di istituire un tavolo tecnico ristretto con il comparto e di riconvocare le parti entro 8-10 giorni. Vigileremo affinché a questo impegno seguano fatti concreti e verificabili, nell’interesse dei lavoratori e dei cittadini siciliani”.


