
ACATE, 05 Luglio 2026 – ACATE (RG) – Resta avvolto nel mistero il presunto incidente aereo che ha fatto scattare la macchina dei soccorsi nella tarda mattinata di oggi in territorio di Acate, precisamente in zona Carrubo.
La segnalazione è scattata intorno alle ore 11:30, quando al Numero Unico di Emergenza (NUE) 112 è giunta una telefonata allarmata: un testimone ha riferito di aver visto un parapendio perdere quota e precipitare bruscamente al suolo. Da quel momento è partita una massiccia operazione di ricerca e soccorso.
I primi a giungere sul posto sono stati i Carabinieri, intervenuti tempestivamente con due “Gazelle” del Nucleo Radiomobile per avviare i primi accertamenti e circoscrivere l’area. Data la gravità della segnalazione, la centrale operativa ha mobilitato un imponente spiegamento di forze: sul luogo sono confluite due ambulanze del 118, una squadra dei Vigili del Fuoco e, da Catania, è decollato d’urgenza l’elisoccorso del nosocomio “Cannizzaro”. Il velivolo sanitario ha perlustrato la zona dall’alto per circa un’ora, per poi fare rientro alla base etnea senza aver individuato alcun corpo o relitto.
Con il passare delle ore, le ricerche si sono fatte ancora più intense e coordinate. Nel pomeriggio il perimetro delle operazioni si è allargato notevolmente con l’arrivo di un elicottero dei Vigili del Fuoco, degli specialisti del Soccorso Alpino e Speleologico e dei militari della Guardia di Finanza provenienti dall’Etna, esperti in soccorsi in territori impervi.
Fondamentale anche il contributo della Protezione Civile – Squadra 107 di Vittoria – che ha battuto a tappeto un’area di ben 8 chilometri quadrati grazie all’utilizzo di droni ad alta tecnologia, capaci di sorvolare le zone più inacessibili della fitta vegetazione locale.
Alle 18, purtroppo, le perlustrazioni non hanno dato alcun esito: nessun elemento riconducibile a un parapendio o al suo pilota è stato ancora individuato. Le ricerche proseguono senza sosta nella speranza di fare luce sul giallo.
Notizia in aggiornamento.


