
Il Codacons interviene sul tema del costo dell’energia elettrica, tornando a chiedere maggiore trasparenza nel mercato e controlli più incisivi affinché le variazioni dei prezzi all’ingrosso si riflettano realmente sulle bollette pagate dagli utenti.
L’associazione ricorda che l’andamento dei prezzi dell’energia registra continue oscillazioni, ma tali variazioni non sempre si traducono in un immediato alleggerimento della spesa sostenuta da famiglie e imprese. A ciò si aggiunge che, dal 1° luglio, per circa 3 milioni di clienti vulnerabili serviti nel Servizio di Maggior Tutela, ARERA ha previsto un aumento del 4,6% della bolletta elettrica del cliente tipo rispetto al trimestre precedente, con inevitabili ripercussioni sui bilanci di molte famiglie.
“I consumatori hanno il diritto di sapere con la massima chiarezza come viene determinato il prezzo finale della bolletta – afferma Francesco Tanasi, Segretario Nazionale Codacons –. Quando il costo dell’energia diminuisce sui mercati, il beneficio deve arrivare rapidamente anche nelle case degli italiani. Allo stesso tempo è necessario garantire la massima trasparenza nelle offerte commerciali, eliminando ogni elemento che possa generare confusione o impedire ai cittadini di effettuare scelte realmente consapevoli.”
Per il Codacons è indispensabile rafforzare i controlli sul mercato libero dell’energia, verificare il corretto trasferimento delle riduzioni dei costi agli utenti finali, semplificare il confronto tra le offerte e contrastare qualsiasi pratica commerciale suscettibile di alterare la libera scelta dei consumatori.
“L’energia rappresenta un servizio essenziale e non può diventare un peso sempre più difficile da sostenere per famiglie, pensionati e imprese. Chiediamo alle istituzioni competenti di vigilare affinché il mercato garantisca correttezza, trasparenza e concorrenza effettiva. Ogni riduzione dei costi deve tradursi in un risparmio concreto per gli utenti e non rimanere confinata ai soli indicatori dei mercati energetici”. – conclude Tanasi.


