Tasse ai privati a Pozzallo: il Consiglio si spacca tra rinvii e giochi politici. La denuncia di Uccio Agosta

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POZZALLO, 04 Luglio 2026 – L’ultimo Consiglio Comunale di Pozzallo ha offerto uno spettacolo politico all’insegna dell’ambiguità e dell’incoerenza, lasciando aperti forti interrogativi su una questione che tocca da vicino le tasche e la serenità dei cittadini. Al centro del dibattito d’aula c’era infatti la delicata modifica del regolamento per esternalizzare la riscossione coattiva delle tasse comunali a società private, una misura già tracciata dalla Delibera di Giunta numero 141.

Di fronte a un provvedimento di tale portata, l’aula si è letteralmente spaccata, ma non nel modo lineare che i cittadini si sarebbero aspettati. Da una parte, i consiglieri di maggioranza — Antonio Zocco Pisana, Barbara Sparacino, Francesco Giannone e Francesco Ammatuna — si sono schierati compatti e pronti a votare a favore della privatizzazione del servizio. Dall’altra parte, l’opposizione formata da Giuseppe Giampietro, Enzo Zocco Pisana, Giuseppe Sulsenti e Giorgio Scarso ha dato vita a un corto circuito politico: sebbene a parole e nelle dichiarazioni di voto si fossero detti contrari alla misura, nei fatti hanno preferito non bocciare l’atto, scegliendo la via più comoda del rinvio.

In questo scenario di pesi e contrappesi tattici, l’unica voce fuori dal coro è stata quella di Uccio Agosta, consigliere comunale di Italia Viva – Casa Riformista, che ha rivendicato con forza la strada della coerenza assoluta. Agosta non solo ha espresso un secco “no” alla privatizzazione delle tasse, ma ha respinto anche la mozione di rinvio, rimanendo l’unico esponente in tutta l’aula a manifestare un’opposizione ferma, immediata e senza compromessi.

Secondo l’esponente di Italia Viva, il rinvio strategico votato dall’opposizione non è altro che una “melina d’aula”, un espediente per prendere tempo ed evitare di assumersi la responsabilità di una decisione impopolare davanti agli elettori. Spostare il punto in avanti nel calendario non cancella e non risolve il problema di fondo. Affidare la gestione dei tributi a società private significa, per Agosta, esporre le famiglie pozzallesi a procedure di riscossione rigide e aggressive, dettate esclusivamente da logiche di profitto e di aggio.

Il consigliere ha concluso il suo duro sfogo ribadendo che la difesa della comunità di Pozzallo deve venire prima di qualsiasi calcolo o convenienza politica, confermando la sua totale linearità: un no convinto e intransigente a tutela dei propri concittadini, rifiutando di fare melina sulla pelle della gente.

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