Si conclude a Catania il XIII Convegno dei Giovani Ricercatori di Geologia Applicata.

L’Ordine dei Geologi di Sicilia “La ricerca c’è, la politica impari ad ascoltarla prima delle tragedie”.
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Catania, 02 luglio 2026 – Si è conclusa ieri, presso il Monastero dei Benedettini dell’Università di Catania, la tre giorni del XIII Convegno Nazionale dei Giovani Ricercatori di Geologia Applicata, organizzato dall’Associazione Italiana di Geologia Applicata e Ambientale (AIGAA), prestigiosa realtà scientifica di riferimento nel panorama nazionale della geologia applicata, con la coorganizzazione dell’Ordine Regionale dei Geologi di Sicilia. Il convegno ha riunito ricercatori, docenti universitari, professionisti e istituzioni provenienti da tutta Italia, offrendo un confronto di altissimo livello sui temi della difesa del suolo, dell’idrogeologia, del monitoraggio delle frane, della modellazione numerica, del cambiamento climatico e delle più avanzate tecnologie applicate alla prevenzione dei rischi naturali.

Le numerose sessioni scientifiche hanno evidenziato la straordinaria vitalità della ricerca italiana, capace di produrre strumenti innovativi, modelli previsionali sempre più accurati e metodologie avanzate per la conoscenza e la mitigazione del rischio idrogeologico. Un patrimonio di competenze che rappresenta una risorsa strategica per il Paese.

Particolarmente significativo è stato l’intervento del presidente dell’Ordine Regionale dei Geologi di Sicilia, Paolo Mozzicato, che ha richiamato i presenti alla necessità di mantenere alta l’attenzione pubblica sul dissesto idrogeologico e, in particolare, sulla complessa frana di Niscemi, tema al centro della keynote lecture inaugurale.

«Il rischio – ha sottolineato Mozzicato – è che fenomeni di questa portata escano rapidamente dall’agenda pubblica per tornarvi soltanto quando si verifica una nuova tragedia. Non possiamo permettere che il dissesto idrogeologico venga raccontato esclusivamente nell’emergenza. È necessario continuare a parlarne, investire nella prevenzione e mantenere costante l’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica.»
Un appello che chiama in causa anche il sistema dell’informazione, chiamato a svolgere un ruolo fondamentale nel mantenere viva la consapevolezza su temi che incidono direttamente sulla sicurezza dei territori e delle comunità, evitando che l’interesse si esaurisca con il venir meno dell’emergenza mediatica.

Nel suo intervento, il presidente Mozzicato ha inoltre rivolto un riconoscimento ai giovani ricercatori protagonisti del convegno, evidenziando come il mondo accademico italiano continui a produrre ricerca di assoluta eccellenza, riconosciuta anche a livello internazionale.

«Le università e i nostri giovani ricercatori – ha affermato – stanno sviluppando strumenti, modelli e conoscenze di altissimo livello scientifico. Troppo spesso, però, questo patrimonio non riesce a tradursi tempestivamente nelle scelte della politica e della programmazione territoriale. Le soluzioni esistono già, ma vengono ascoltate o adottate soltanto dopo che un evento calamitoso ha già prodotto danni e vittime. È un paradigma che deve cambiare.»

Per l’Ordine Regionale dei Geologi di Sicilia, la conclusione del XIII Convegno AIGAA rappresenta quindi non soltanto un importante momento di crescita scientifica e professionale, ma anche un’occasione per ribadire che la prevenzione deve diventare il principio guida delle politiche territoriali. La conoscenza scientifica, la ricerca e il contributo dei giovani rappresentano gli strumenti più efficaci per affrontare le sfide di un Paese che continua a convivere con una fragilità idrogeologica diffusa.

L’Ordine dei Geologi di Sicilia rinnova il proprio apprezzamento ad AIGAA e al Comitato Organizzatore per l’elevatissimo livello scientifico della manifestazione e per avere creato un’occasione di confronto tra ricerca, professione e istituzioni, nella convinzione che solo dal dialogo continuo tra questi mondi possano nascere politiche realmente orientate alla prevenzione e alla sicurezza del territorio.

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