
MODICA, 16 Giugno 2026 – Le autorizzazioni per la nascita di nuovi impianti avicoli intensivi nelle zone agricole di Modica finiscono al centro di una dura battaglia politica. I consiglieri comunali Giovanni Spadaro e Ivana Castello hanno presentato un’interrogazione scritta indirizzata al Sindaco, chiedendo verifiche immediate e urgenti chiarimenti in merito ai provvedimenti rilasciati dallo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) il 23 dicembre scorso.
Al centro della contestazione vi è la natura stessa di questi insediamenti zootecnici. Secondo i consiglieri, strutture di tali dimensioni, caratterizzate da un elevato carico antropico, alta densità di capi e una complessa gestione dei reflui, non possono essere assimilate alle normali attività di conduzione di un fondo agricolo. Si tratterebbe, nei fatti, di veri e propri stabilimenti industriali calati in contesti rurali, con un impatto sul territorio radicalmente diverso da quello tradizionale.
L’atto ispettivo solleva forti preoccupazioni su tre fronti specifici. Il primo è quello urbanistico ed edilizio: la realizzazione di questi impianti richiede il passaggio costante di mezzi pesanti, motivo per cui i firmatari chiedono se sia stata verificata l’idoneità delle strade e la reale capacità delle reti tecnologiche della zona. Il secondo, e più allarmante, riguarda il profilo igienico-sanitario: viene segnalata una distanza minima e preoccupante tra i nuovi impianti e le case sparse o i nuclei residenziali preesistenti, con il rischio concreto di esalazioni e problemi di insalubrità ambientale per i residenti.
Infine, l’aspetto legale. Spadaro e Castello ricordano come la giurisprudenza amministrativa subordini la validità dei titoli edilizi al preventivo ottenimento di tutti i visti ambientali e sanitari; l’assenza anche solo di uno di questi atti presupposti potrebbe rendere i permessi edilizi illegittimi e quindi annullabili.
Con questa iniziativa, l’opposizione chiede al Sindaco se gli uffici comunali abbiano svolto tutti i controlli sulle distanze, sulla viabilità e sugli impatti ambientali prima di dare il via libera definitivo. Al contempo, si sollecita l’adozione urgente di varianti urbanistiche o di un regolamento comunale specifico sul carico zootecnico per disciplinare la materia. L’obiettivo dichiarato è quello di trovare un equilibrio tra la libera iniziativa economica e i diritti costituzionali alla salute pubblica e alla tutela delle campagne modicane.



3 commenti su “Impianti avicoli a Modica: scoppia il caso politico. I consiglieri di opposizione chiedono chiarezza al Sindaco”
Di cosa si preoccupano Spadaro e Castello? Non abbiamo gli organi e gli enti preposti per tali concessioni? Comprese le delibere dell’ASP che si occupa di questo e tutta la scienzah a seguito che deve salvaguardare l’ambiente.
Da quanto percepito pare che nutrite qualche dubbio…
Caro Spadaro e castello siete arrivati molto tardi! Dovevate pensarci prima quando il sire doveva andare per Palermo ! Ormai e tardi !
E’ dagli anni 70 che a Modica si fanno capannoni avicoli, e loro se ne sono accorti con 56 anni di ritardo.
Bla bla bla bla, tutte parole al vento, il Pd si sta preparando alla prossima campagna elettorale comunale, che potrebbe avvenire prima della sua scadenza naturale, ma non hanno ancora capito che il Conte la prossima volta prenderà l’80% dei voti, visto che non ha nessun competitor decente a tenergli testa.