
Vittoria, 12 giugno 2026 – Il Consiglio comunale è stato chiamato, ieri sera, a esprimersi sul rendiconto di gestione dell’Amministrazione comunale. Forza Italia, coerentemente con il ruolo di opposizione seria e responsabile che ha sempre svolto, non intende in alcun modo avallare le scelte e assecondare le responsabilità politiche che hanno caratterizzato l’azione amministrativa di questi anni.
“La nostra astensione – è scritto in una nota della segreteria cittadina di Forza Italia – non deve essere interpretata come una condivisione dei risultati presentati, né tanto meno una fuga di responsabilità. Al contrario, rappresenta una posizione politica chiara e tecnicamente motivata: non saremo complici delle molte criticità, delle occasioni mancate e delle scelte discutibili che hanno segnato il percorso di questa maggioranza. Avremmo avuto tutte le ragioni politiche per esprimere un voto contrario. Tuttavia, nel rispetto delle nostre idee e del nostro elettorato abbiamo scelto una posizione di responsabilità, distinguendo il giudizio politico fortemente negativo sull’operato dell’Amministrazione dalla necessità di motivare tecnicamente la gestione amministrativa che definiamo non prudenziale e con scelte discutibili che possano garantire un corretto funzionamento dell’ente”.
“E se molto ci sarebbe da dire sulle responsabilità politiche di chi governa la città – ancora Forza Italia – non possiamo non evidenziare che l’amministrazione Aiello non è più nelle condizioni di potere continuare ad amministrare Vittoria visto che continua a perdere pezzi nella propria maggioranza. Resta immutata la nostra denuncia rispetto a una gestione che non ha saputo dare risposte adeguate ai problemi di Vittoria in questi lunghi cinque anni, né costruire una prospettiva concreta di sviluppo e crescita per la comunità. Forza Italia continuerà a svolgere il proprio ruolo con serietà, vigilando sull’operato dell’Amministrazione e avanzando proposte nell’esclusivo interesse dei cittadini vittoriesi ma è anche l’ora che questa Amministrazione capisca che non ci sono più le condizioni per continuare e si rimetta, quindi, alla volontà popolare”.


