
Ragusa, 21 maggio 2026 – Giovanni D’Avola è stato rieletto componente della Segreteria regionale Uil, di cui ha già fatto parte con delega al territorio di Ragusa. La nomina è avvenuta al termine del congresso che ha confermato all’unanimità Luisella Lionti alla guida del “Sindacato delle Persone” in Sicilia.
Storico esponente della Uila, l’organizzazione Uil dei lavori agroalimentari di cui è segretario generale aggiunto ibleo, D’Avola sottolinea “l’attenzione prioritaria per le grandi vertenze aperte nella nostra provincia: anzi, potremmo parlare di Vertenza-Ragusa!” Quindi, ricorda “l’impegno sulle questioni più urgenti, a partire dalle complesse situazioni che interessano lavoratrici e lavoratori di ToMa, ex Almer, e Versalis, salvaguardando i livelli occupazionali anche nell’indotto ed evitando l’ennesimo scippo al territorio”.
Per Giovanni D’Avola, “necessario inoltre concentrarsi ancora di più sulle grandi opere infrastrutturali, fondamentali per la tenuta economica del nostro territorio: dal raddoppio della Ragusa-Catania, a forte rischio di completamento nei tempi previsti, al recupero dei fondi per ultimare la Siracusa-Gela; dal potenziamento dell’aeroporto, compresa l’area cargo, alla realizzazione dell’autoporto di Vittoria e delle opere a sostegno dello sviluppo del porto di Pozzallo”.
“La nostra attenzione – aggiunge – sarà massima anche su sostenibilità delle risorse, cambiamenti climatici e messa in sicurezza del territorio che il ciclone Harry ci ha ricordato in tutta la loro drammatica urgenza. Altrettanto urgenti le risposte che rivendichiamo sulle criticità in materia di Sanità, welfare, politiche di genere, emigrazione giovanile e spopolamento del territorio”.
Giovanni D’Avola conclude ricordando “la decisa posizione della Uil sul fronte del rispetto dei diritti e sul contrasto al dumping contrattuale, insieme con la nostra battaglia della vita #Zeromortisullavoro per la quale sollecitiamo il rafforzamento dei controlli e la promozione di una reale cultura della sicurezza, anche contribuendo alla creazione di una vera e propria rete con tutti i soggetti istituzionali, politici e sociali in terra iblea”.


