
Ragusa, 19 maggio 2026 – “La chiusura del Multisala Madison rappresenta l’ennesima fotografia di una città che continua a perdere pezzi senza una vera programmazione culturale e urbanistica”. Lo dichiara il coordinatore cittadino di Italia Viva Ragusa, Filippo Angelica, intervenendo dopo lo stop alle attività del multisala disposto dal Comune di Ragusa.
“Piangiamo sul latte versato, come al solito, e il risultato è che restiamo sempre col cerino in mano”, afferma Filippo Angelica. “È evidente che il sindaco, prima di arrivare alla chiusura, abbia dovuto prendere atto di problematiche amministrative e autorizzative che non consentivano di mantenere aperta la struttura. Dai controlli effettuati sarebbero emerse criticità legate alla sicurezza antincendio e alla documentazione necessaria per l’esercizio dell’attività, con conseguente sospensione della Scia e ordinanza di chiusura da parte del Comune anche confidiamo nella società Madison Cinemas che ha già avviato tutte le procedure necessarie presso le autorità competenti.
Purtroppo ci spiace constatare come il quadro di oggi è quello di una città capoluogo di provincia senza un teatro, perché ricordiamo che stiamo senza un teatro e non sappiamo, dopo quasi otto anni di amministrazione, quando e se mai riaprirà il Teatro della Concordia. Con la chiusura del Madison non abbiamo più un cinema, e questo dimostra la mancanza di programmazione e di un’azione concreta legata alla riqualificazione e alla rigenerazione del centro storico”.
Il coordinatore cittadino di Italia Viva richiama anche la proposta avanzata nei mesi scorsi sulla possibile riattivazione dell’ex Cinema La Licata di viale Tenente Lena. “Un paio d’anni fa abbiamo proposto al sindaco e all’amministrazione di attivare un’interlocuzione con la proprietà del Cinema La Licata. Noi crediamo che quella struttura avrebbe potuto ridare un cinema al centro di Ragusa e, allo stesso tempo, riportare movimento e vitalità in una parte della città che oggi appare completamente svuotata.
La riapertura del Cinema La Licata potrebbe rappresentare una occasione concreta di rigenerazione urbana non solo per tutta l’area di viale Tenente Lena e piazza Libertà ma per l’intero centro storico. Se si fosse lavorato seriamente su questa ipotesi, attraverso accordi con i privati o altre soluzioni amministrative, oggi probabilmente la città avrebbe avuto una alternativa concreta alla chiusura del Madison”.
Nel mirino di Italia Viva finisce quindi quella che viene definita una totale assenza di strategie culturali permanenti. “Cultura zero, perché quando in una città mancano cinema, teatro e luoghi dedicati alle attività culturali significa che la crescita della comunità è lontana dagli obiettivi di chi governa. Il problema del centro storico non si risolve con eventi occasionali o iniziative spot buone soltanto per qualche fotografia sui social. Servono attrattive stabili, capaci di riportare persone, famiglie, giovani e vita quotidiana nel cuore della città. Su questo non c’è stata alcuna programmazione”.
Filippo Angelica conclude parlando di “occasioni perdute” per il rilancio di Ragusa. “Palazzo Tumino fallita, Cinema La Licata fallita, ex Teatro della Concordia non pervenuto, Madison chiuso. È mancata la capacità di creare attrattive durature e di immaginare una città diversa. Oggi ci ritroviamo senza cinema, senza teatro e con un centro storico sempre più vuoto. E quando una città perde i propri luoghi di aggregazione culturale perde anche identità, prospettive e futuro”.



3 commenti su “Italia Viva Ragusa: “La chiusura del Madison, simbolo di una città senza programmazione culturale””
Non è mancanza di programmazione culturale, come neppure Ragusa che va a pezzi, è tutta l’Italia che cade a pezzi.
Chiuderà tutto in questa nazione, se resti aperto si fanno solo debiti
Il teatro in compenso va a meraviglia, basta guardare il pappamento tutti i giorni con i suoi attori. Ma la Platea li applaude, quindi avanti così.
Vinite al teatro Garibaldi a Modica ,
È sempre in attività costantemente.
Cultura per tutti, continuamente.
Quante cazzate ha scritto questo .
Il teatro duemila?
Il teatro Marcello Perracchio ??
Il teatro di Ibla ??.
Ecc ecc
Le multisala sono un luogo pollaio orribili, non dovrebbero mai aprire .
Ci sono andato una volta, un loculo nero, uno schermo sparato in faccia ,
Solo gli idioti possono accettare queste negazioni del buon senso .
I