
MODICA, 16 Maggio 2026 – Dopo quasi un anno e mezzo di attesa, tre annunci andati a vuoto, una conferenza dei capigruppo convocata in extremis e una conferenza stampa lampo, l’Ipotesi di Bilancio stabilmente riequilibrato (Bsr) è stata finalmente votata in Giunta. Ma il via libera all’atto, che dovrebbe rappresentare la colonna portante del futuro economico di Modica, ha scatenato la dura reazione di Alessio Ruffino, presidente della Commissione consiliare Bilancio, che accusa l’amministrazione guidata dal Sindaco di totale mancanza di trasparenza e condivisione.
Il primo affondo di Ruffino riguarda il metodo politico utilizzato. Nonostante l’importanza strategica del documento, il Consiglio comunale e i capigruppo sarebbero stati tenuti totalmente all’oscuro dei dettagli fino alla mattina del 12 maggio, quando la documentazione è apparsa quasi a sorpresa all’Albo Pretorio.
“Non c’è stata chiarezza nemmeno in conferenza dei capigruppo – denuncia Ruffino – e non c’è stata per tutto il processo compositivo. Apprendiamo solo dalla stampa quella che dovrebbe essere la colonna portante del futuro della nostra comunità”.
Il presidente della Commissione ricorda polemicamente al Sindaco che, al di là delle rivendicate competenze tecniche e contabili della Giunta, “l’unico organo al Comune che ha competenza in materia di bilancio si chiama Consiglio comunale”, rimarcando il passato politico della prima cittadina, già assessore allo Sport.
Entrando nel merito dei numeri, l’analisi di Ruffino è fortemente preoccupata. Il timore espresso è che lo strumento finanziario approvato sia fragile e privo di una reale visione strategica sulle entrate e sulle uscite.
La previsione: “Siamo convinti che questo Piano, se resta così com’è, nel 2027 ci porterà dritti al secondo dissesto. Approvare un piano che oggettivamente non sta né in cielo né in terra non offre alcuna prospettiva. Appare quasi scontato che verrà messo KO al primo controllo formale; presentarlo in queste condizioni significa solo rimandare più in là l’inevitabile bocciatura”.
L’attenzione dell’opposizione si sposta adesso sul lavoro dei revisori dei conti, per capire quale sarà la loro valutazione tecnica sull’atto.
Ruffino torna anche sui contenuti della conferenza stampa del 13 maggio, definendo l’esposizione del Sindaco come un intervento guidato da un “canovaccio di appunti e suggerimenti passati da dire”.
In particolare, viene contestata come “infelice” l’enfasi posta sul tema dei compensi degli amministratori, presentata quasi come la soluzione per l’equilibrio dei conti proprio nell’ultimo anno a competenza. Secondo Ruffino, si è preferito deviare l’attenzione da temi ben più sensibili e urgenti per i cittadini, appresi anch’essi tramite i social o i media: la stabilizzazione e gestione del personale ASU; la carenze della Polizia Locale; i servizi scolastici fondamentali come scuolabus e mensa.
La nota si chiude con la promessa di un controllo rigoroso e stringente da parte della Commissione Bilancio. L’obiettivo dichiarato non è l’ostruzionismo, ma la tutela della città rispetto a una strategia politica considerata miope.
“Ci teniamo a svolgere il nostro ruolo e faremo quello che abbiamo sempre fatto: analizzare ogni numero e capire di trovare insieme una via per dare un vero futuro alla città di Modica, da chi ha voluto determinare il dissesto finanziario dell’Ente non perché davvero ci credeva, ma per disegnare una nuova roadmap della politica”.



1 commento su “Bilancio a Modica, l’affondo di Ruffino: “Atto approvato al buio. Se resta così, nel 2027 sarà secondo dissesto””
abbiate la dignita’ di dimettervi tutti …..nuove elezioni